Due atti politici distinti, ma collegati da un unico obiettivo: rafforzare l’attenzione sulla sicurezza stradale nel territorio comunale e provinciale dell’Aquila. È quanto annunciano Paolo Romano, consigliere comunale, e Lorenzo Rotellini, consigliere provinciale, che porteranno le iniziative prima in Consiglio provinciale e successivamente in Consiglio comunale, con l’intento dichiarato di favorire condivisione e assunzione di responsabilità istituzionale.
Secondo i promotori, la sicurezza stradale deve diventare una priorità dell’azione amministrativa, in particolare per il nuovo Consiglio provinciale, chiamato a recuperare pienamente il proprio ruolo di programmazione e indirizzo politico sulle infrastrutture viarie.
L’incrocio di Pianola, una criticità irrisolta
La prima iniziativa riguarda l’incrocio della frazione di Pianola, all’altezza del bivio di Bagno, uno snodo che attraversa il centro abitato e che da anni viene indicato come punto critico per residenti, pedoni e automobilisti.
Romano e Rotellini chiedono l’avvio immediato di una valutazione tecnica approfondita, che metta a confronto diverse soluzioni strutturali – come la possibile realizzazione di una rotatoria – insieme a interventi organici di messa in sicurezza. La richiesta è accompagnata dalla necessità di una programmazione chiara, con tempi definiti e risorse dedicate.
Secondo i consiglieri, la comunità locale attende risposte da troppo tempo e non sarebbe più possibile rinviare decisioni su un’area considerata strategica per la sicurezza quotidiana. La garanzia di condizioni di sicurezza, sottolineano, passa da progettazione adeguata e scelte amministrative esplicite.
La SP 1 Amiternina a Pagliare di Sassa
La seconda azione si concentra sulla strada provinciale 1 “Amiternina”, nel tratto che attraversa l’abitato di Pagliare di Sassa. In quest’area la Provincia ha investito circa 150 mila euro per la realizzazione di un attraversamento pedonale e per la messa in sicurezza della fermata dell’autobus in prossimità del MUSP della scuola Rodari.
Gli interventi eseguiti vengono però giudicati non coerenti con gli impegni assunti durante il confronto con residenti e famiglie e, soprattutto, insufficienti a garantire una reale percezione di sicurezza. Viene segnalata una collocazione ritenuta inadeguata dell’attraversamento, l’assenza di un rialzo e di soluzioni di accessibilità, elementi che non risolverebbero le criticità di un’area densamente abitata.
Su questo punto i consiglieri chiedono chiarimenti puntuali: le motivazioni che hanno portato a una soluzione definita poco efficace, se l’opera debba considerarsi conclusa e, soprattutto, quando e come si intenda estendere un progetto strutturato di sicurezza stradale all’intera arteria provinciale che attraversa i centri abitati.
Il ruolo della Provincia e il principio della responsabilità condivisa
Nel comunicato si evidenzia come l’assise provinciale non possa restare inattiva di fronte alle numerose situazioni ancora irrisolte, in particolare nel territorio del Comune dell’Aquila, dove diverse strade provinciali presenterebbero condizioni di pericolosità ritenute non più rinviabili.
Le due iniziative, spiegano Romano e Rotellini, nascono da un principio definito essenziale: la sicurezza stradale è un diritto e non una concessione amministrativa. Portare i temi contemporaneamente in Provincia e in Comune viene indicato come un segnale della necessità di una responsabilità condivisa, fondata su trasparenza, scelte verificabili e impegni chiari verso i cittadini.


