In Piazza Duomo non si passa. Nel tardo pomeriggio, a ridosso dell’orario fissato per l’accensione dell’albero di Natale, il cuore del centro storico dell’Aquila è già pieno: famiglie con bambini, gruppi di amici, turisti arrivati anche da fuori provincia si ritrovano sotto le luci in attesa del conto alla rovescia.

Attorno all’albero, alto e illuminato da migliaia di punti luce, trovano posto le casette in legno dei mercatini, gli stand dedicati ai prodotti tipici e all’artigianato, le postazioni per dolci, bevande calde e piccoli oggetti regalo. Sullo sfondo, la ruota panoramica che si staglia sopra i tetti del centro storico e diventa uno dei simboli visivi di questo Natale aquilano.

Quando la piazza inizia a scandire il countdown, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: telefoni alzati, bambini sulle spalle, sguardi rivolti verso l’albero. Allo scoccare dello zero, le luci si accendono insieme alle luminarie che disegnano il perimetro della piazza e delle vie principali: un boato spontaneo, applausi e un brusio continuo accompagnano i primi minuti di colori e musica.

Dal palco allestito per l’occasione arrivano i saluti istituzionali e i ringraziamenti di amministratori e organizzatori. Il messaggio è chiaro: trasformare il Natale in un periodo in cui il centro storico sia stabilmente vissuto, con una proposta pensata per residenti e visitatori, non solo per un singolo evento.

La presenza di migliaia di persone in piazza, con una forte componente di turisti e di residenti dei quartieri e delle frazioni, viene letta da molti operatori come un segnale importante. Per bar, ristoranti e attività commerciali del centro si apre un periodo in cui la città può misurare concretamente l’impatto di un cartellone natalizio costruito con più continuità rispetto al passato.

Nel corso della serata la fila per la ruota panoramica rimane costante, i mercatini vengono presi d’assalto e le vie che portano a Piazza Duomo restano animate fino a tarda ora. Tra i visitatori c’è chi si ferma solo per qualche ora, chi ha programmato un weekend, chi torna in città dopo anni per rivedere il centro storico in una veste diversa.

L’impressione diffusa è che questo Natale rappresenti, per l’Aquila, un nuovo passaggio nel rapporto tra città e centro storico: non più solo luogo della ricostruzione, ma spazio in cui tornare a vivere momenti collettivi. L’albero acceso in Piazza Duomo, i mercatini e la ruota panoramica diventano così il simbolo visibile di una comunità che prova a ritrovarsi e a guardare avanti.