È stato ufficializzato il passaggio dell’area del Progetto C.A.S.E. di Sassa al Ministero dell’Interno per la realizzazione di un nuovo Centro di formazione territoriale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, destinato a diventare un punto di riferimento per l’Italia centrale.
L’atto formale di consegna del compendio immobiliare è stato sottoscritto a Palazzo Margherita, alla presenza delle istituzioni coinvolte: Comune dell’Aquila, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Agenzia del Demanio e rappresentanti del Governo.
Un’area simbolo dell’emergenza che cambia funzione
Il complesso di Sassa nasce all’indomani del terremoto del 2009 come parte del progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili), pensato per garantire una risposta abitativa immediata alle persone rimaste senza casa.
Oggi quell’area, composta da 18 edifici residenziali multipiano e da un centro di aggregazione, viene definitivamente sottratta alla funzione emergenziale per assumere un nuovo ruolo strategico, legato alla formazione e alla sicurezza nazionale.
Un investimento da 34 milioni di euro
L’operazione rientra nel Piano Città degli immobili pubblici dell’Aquila e prevede un investimento complessivo di 34 milioni di euro, di cui 19 milioni finanziati dal Cipess. Le risorse serviranno alla completa rifunzionalizzazione delle strutture, all’adeguamento impiantistico e alla realizzazione di spazi dedicati alla didattica e all’addestramento operativo.
L’intervento consentirà di recuperare un’area oggi in gran parte inutilizzata, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando immobili già esistenti.
Un polo di formazione per l’Italia centrale
La futura scuola dei Vigili del Fuoco non sarà una struttura locale, ma un polo formativo sovraregionale, destinato ad accogliere allievi e personale da tutto il Centro Italia.
Sono previsti corsi di formazione iniziale, aggiornamenti professionali e attività specialistiche, in un contesto progettato per rispondere alle esigenze operative moderne del Corpo Nazionale, sempre più chiamato a intervenire in scenari complessi, dalle emergenze sismiche agli eventi climatici estremi.
Un percorso amministrativo durato anni
Il risultato raggiunto è frutto di un percorso tecnico-amministrativo avviato nel 2021, che ha richiesto il superamento di numerosi passaggi burocratici: dalla verifica dello stato degli immobili alla risoluzione delle questioni catastali, fino alla rimozione di vincoli legati agli impianti e alle precedenti destinazioni d’uso.
Comune dell’Aquila, Agenzia del Demanio e Vigili del Fuoco hanno lavorato congiuntamente per rendere possibile il trasferimento e definire le condizioni operative dell’intervento.
Una scelta che rafforza il ruolo dell’Aquila
La localizzazione della scuola a L’Aquila assume anche un valore simbolico. Città segnata dal sisma del 2009, oggi diventa luogo di formazione per chi opera quotidianamente nella gestione delle emergenze.
Un passaggio che unisce rigenerazione urbana, memoria dell’emergenza e costruzione di nuove competenze, rafforzando il ruolo del capoluogo come centro strategico per la protezione civile e la sicurezza nel Paese.
L’avvio dei lavori è previsto nei prossimi anni e segnerà una nuova fase per l’area di Sassa, destinata a trasformarsi da spazio dell’emergenza a infrastruttura stabile al servizio dello Stato e del territorio.


