Il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) torna ufficialmente all’interno del Castello Cinquecentesco dell’Aquila, a oltre sedici anni dal sisma del 2009 che ne aveva reso impossibile l’utilizzo. La riapertura rappresenta un passaggio simbolico e concreto nel percorso di recupero dei principali luoghi culturali della città.

Il rientro del museo avviene in modo progressivo e riguarda una prima parte degli spazi restaurati, restituiti alla fruizione pubblica dopo un lungo e complesso intervento di messa in sicurezza e recupero strutturale. Il Castello, uno dei monumenti più rappresentativi del capoluogo, torna così a svolgere la sua funzione originaria di polo museale e culturale.

Un rientro atteso dopo anni di sedi temporanee

Dopo il sisma, le collezioni del MuNDA erano state trasferite in sedi provvisorie, tra cui il complesso di Borgo Rivera, che ha garantito continuità espositiva in una fase di emergenza e transizione. Il ritorno al Castello Cinquecentesco segna ora una nuova fase, orientata alla stabilità e a una valorizzazione più coerente del patrimonio custodito.

La riapertura consente di riallacciare il legame tra il museo e la sua collocazione storica, rafforzando il ruolo del Castello come punto di riferimento per la vita culturale cittadina e per l’offerta rivolta a residenti e visitatori.

Spazi restaurati e percorso museale in evoluzione

Gli ambienti riaperti fanno parte di un percorso che sarà completato per fasi successive. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una piena restituzione del complesso, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori e con le risorse disponibili.

Il nuovo allestimento tiene conto sia delle esigenze conservative sia della necessità di migliorare l’esperienza di visita, con spazi più accessibili e una maggiore attenzione alla contestualizzazione delle opere. Il rientro delle collezioni avviene in modo graduale, accompagnando l’apertura dei diversi settori del Castello.

Un segnale per il centro storico e per la città

Il ritorno del MuNDA all’interno delle mura del Castello Cinquecentesco assume anche un valore più ampio per il centro storico dell’Aquila. La riattivazione di un luogo culturale di questa importanza contribuisce al rafforzamento della presenza di servizi e attività legate alla cultura, in un’area ancora segnata dagli effetti del sisma.

La riapertura si inserisce in un contesto più generale di recupero e restituzione di spazi pubblici e monumentali, che negli ultimi anni ha visto una progressiva riattivazione di edifici simbolo della città.

Prospettive future

Il rientro del Museo Nazionale d’Abruzzo al Castello non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso ancora in corso. Le prossime fasi riguarderanno l’ampliamento degli spazi visitabili e il completamento dell’allestimento museale, con l’obiettivo di rendere il complesso pienamente operativo.

Un passaggio che, pur con tempi ancora da definire, restituisce alla città uno dei suoi luoghi identitari più forti, rafforzando il ruolo della cultura come elemento centrale nel processo di ricostruzione e rilancio dell’Aquila.