«Il completamento e la riqualificazione del tracciato di mobilità dolce nell’area della Guardia di Finanza rappresentano una scelta politica chiara, concreta e coerente con l’idea di città che vogliamo costruire».
Lo dichiara il consigliere comunale e presidente della I Commissione consiliare Bilancio, Livio Vittorini.
L’intervento, come sottolineato dallo stesso Vittorini, è finanziato integralmente con fondi comunali, una decisione condivisa con il sindaco Pierluigi Biondi e con l’assessore Giuliani, che evidenzia la volontà dell’Amministrazione di destinare risorse proprie a progetti in grado di incidere in modo concreto sulla qualità della vita e sulla sostenibilità urbana.
L’area interessata dal progetto è già oggi ampiamente frequentata da ciclisti, da chi pratica jogging e da cittadini che scelgono l’attività all’aria aperta. L’intervento sul tracciato esistente mira a rafforzare un utilizzo reale dello spazio pubblico, rendendolo più sicuro, continuo e funzionale.
Vittorini evidenzia inoltre il percorso di confronto che ha accompagnato la progettazione: «Il progetto è frutto di un’interlocuzione costante che, insieme ai consiglieri Marinelli e Maccarone, abbiamo avuto con tutti gli attori istituzionali coinvolti. Un ringraziamento va al Generale Gabriele Failla, Comandante della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, per la collaborazione e la disponibilità dimostrate, così come alla Provincia, alla Soprintendenza e al MuNDA, con i quali sono state condivise le scelte progettuali».
Questo percorso di dialogo, aggiunge il consigliere, ha consentito non solo di arrivare al completamento del tracciato nell’area della Guardia di Finanza, ma anche di porre le basi per l’approvazione della ulteriore tratta fino al Teatro di Amiternum, grazie al progetto “Bici in Comune”, completando così una visione organica di sviluppo sostenibile.
«Una visione che riguarda un’ampia porzione di territorio – conclude Vittorini – e che mette in connessione Preturo, Coppito, San Vittorino, il Comune di Pizzoli e i quartieri di Cansatessa e Pettino, costruendo una rete di mobilità dolce capace di unire comunità, paesaggio e patrimonio culturale».


