Quattro giorni di libri, giornalismo, politica, attualità e spettacolo nel cuore del centro storico. L’Aquila Città del Libro torna dal 24 al 27 settembre in Piazza del Teatro per la sua quarta edizione, con un programma che porta nel capoluogo scrittori, giornalisti, protagonisti del dibattito pubblico e alcune delle voci più conosciute del panorama culturale italiano.
Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero.
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché arriva nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura e prova ad allargare la formula del festival oltre la tradizionale presentazione di libri: accanto a narrativa e saggistica ci saranno giornalismo d’inchiesta, politica, nuovi media, intelligenza artificiale, geopolitica, musica e spettacolo.
Tra gli ospiti annunciati figurano Fausto Bertinotti, Gennaro Sangiuliano, Beatrice Venezi, Giuseppe Cruciani, Gaia Tortora, Giuseppe Culicchia, Roberto Costantini, Francesco Borgonovo, Fausto Biloslavo e Fabrizio Biasin.
Si parte giovedì 24 settembre
La prima giornata vedrà protagonista Francesco Borgonovo, vicedirettore de La Verità, con la presentazione de I nuovi padroni del pensiero, pubblicato da Liberilibri.
Nella stessa giornata spazio anche al reporter Fausto Biloslavo, che porterà all’Aquila Donne. Storie di guerra, vita e amore, spettacolo costruito attorno alle vicende di donne incontrate nei teatri di guerra e nelle aree di crisi seguite durante la sua attività di inviato.
È un’apertura che chiarisce subito uno dei caratteri scelti dal festival: utilizzare il libro come punto di partenza per affrontare questioni che attraversano il presente, dalla guerra alla comunicazione e al dibattito politico.
Venerdì tra calcio, narrativa e giornalismo
Venerdì 25 settembre il programma attraverserà mondi molto diversi.
Il giornalista sportivo Fabrizio Biasin presenterà Lamine Yamal. Storia di un talento, dedicato al giovane protagonista del calcio internazionale.
Giuseppe Culicchia arriverà invece con Uccidere un fascista, pubblicato da Mondadori, mentre Gaia Tortora presenterà Testa alta, e avanti, libro nel quale ripercorre anche una vicenda familiare che ha segnato profondamente il dibattito italiano sulla giustizia e sull’informazione.
Letteratura, sport e giornalismo finiranno così nello stesso contenitore, con pubblici potenzialmente molto diversi chiamati a incontrarsi nello spazio di Piazza del Teatro.
Sabato Costantini e Cruciani
Sabato 26 settembre toccherà allo scrittore Roberto Costantini, autore del romanzo L’amore non basta, pubblicato da Marsilio.
Uno degli appuntamenti destinati con ogni probabilità a richiamare maggiore attenzione sarà però quello con Giuseppe Cruciani.
Il conduttore radiofonico presenterà Libertà. Tutto Cruciani dalla A alla Z. L’alfabeto del politicamente scorretto, edito da Cairo, un volume costruito intorno ai temi e alle provocazioni che caratterizzano da anni il suo modo di affrontare il dibattito pubblico.
La sua presenza inserisce nel festival anche il confronto sui limiti del linguaggio, sulla libertà di espressione e sulle trasformazioni della comunicazione contemporanea.
Bertinotti, Sangiuliano e Venezi per la giornata conclusiva
Il programma più fitto di nomi conosciuti è quello di domenica 27 settembre.
Fausto Bertinotti presenterà La sinistra che non c’è, pubblicato da Rai Libri, tornando a riflettere sull’identità e sulle prospettive della sinistra italiana.
Gennaro Sangiuliano sarà all’Aquila con Il sultano. La vita di Recep Tayyip Erdogan, biografia dedicata al presidente turco e al ruolo assunto dalla Turchia negli equilibri internazionali.
La chiusura vedrà protagonista Beatrice Venezi con Puccini contro tutti. Arie, fughe e capricci di un genio anticonformista, pubblicato da Utet, dedicato alla figura e alla musica di Giacomo Puccini.
Tre incontri molto diversi che porteranno nella stessa giornata politica italiana, geopolitica e musica.
Non soltanto i grandi ospiti
La quarta edizione non sarà costruita esclusivamente intorno ai nomi nazionali.
Per l’intera durata della manifestazione Piazza del Teatro ospiterà stand riservati agli editori locali e la rassegna “Pillole editoriali: incontri con il sapere locale”, pensata per dare spazio alle pubblicazioni e alle voci del territorio.
È un elemento importante soprattutto nell’anno della Capitale italiana della Cultura: accanto agli ospiti capaci di attirare il grande pubblico, il festival prova infatti a utilizzare la propria visibilità anche per mettere in vetrina una parte della produzione editoriale abruzzese.
Nel programma troveranno inoltre spazio confronti su intelligenza artificiale, nuovi media e scenari geopolitici, temi ormai entrati stabilmente nel dibattito pubblico ma spesso difficili da affrontare fuori dai circuiti specialistici.
Quattro giorni a ingresso libero nel centro storico
La scelta di Piazza del Teatro lega ancora di più la manifestazione al centro storico e alla vita cittadina.
Dal 24 al 27 settembre gli incontri saranno accessibili gratuitamente, senza trasformare il festival in un appuntamento riservato agli addetti ai lavori.
L’Aquila Città del Libro arriva così alla quarta edizione con una formula più ampia, nella quale convivono libri, spettacolo e confronto sui grandi temi del presente.
In un 2026 già particolarmente fitto di appuntamenti per la Capitale italiana della Cultura, sarà un’altra occasione per misurare quanto il centro storico riesca a trasformarsi non soltanto in scenario degli eventi, ma in luogo nel quale pubblici, idee e linguaggi differenti possano realmente incontrarsi.