A poco più di una settimana dalla riapertura delle scuole, all’Aquila entra nel dibattito politico il tema delle temperature all’interno degli edifici scolastici e dei MUSP. La consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere all’Amministrazione comunale se nel corso del 2026 siano stati effettuati monitoraggi e quali eventuali criticità siano emerse.
L’avvio delle lezioni per l’anno scolastico 2026-2027 è fissato dal calendario della Regione Abruzzo a mercoledì 16 settembre. Pezzopane riferisce di essere stata sollecitata da alcuni genitori e richiama l’attenzione soprattutto sulle strutture provvisorie realizzate dopo il terremoto del 2009.
L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Stefano Albano e Stefano Palumbo.
Pezzopane: “Il Comune dica quali temperature sono state raggiunte”
La richiesta della consigliera parte dalla necessità, sostiene Pezzopane, di conoscere le condizioni reali all’interno delle aule e non soltanto le temperature registrate all’esterno.
“Nei prossimi giorni riapriranno le scuole e c’è preoccupazione tra i genitori, che mi hanno sollecitata a chiedere le necessarie informazioni”, afferma Pezzopane nel comunicato con cui annuncia l’interrogazione.
La consigliera chiede quindi al Comune di rendere noto se nel corso dell’anno siano state effettuate rilevazioni delle temperature interne negli edifici scolastici e nei MUSP, in particolare durante le giornate più calde e nelle ore caratterizzate dal maggiore irraggiamento solare.
“Vogliamo sapere se l’Amministrazione ha effettuato rilevazioni nel corso del 2026, quali criticità siano emerse e quali interventi intenda mettere in campo”, sostiene.
Al momento, dunque, quella sollevata è una richiesta di dati: l’interrogazione non fornisce misurazioni delle temperature interne e non consente di stabilire quali plessi presentino effettivamente condizioni critiche.
Nel mirino anche umidità, ventilazione e schermature solari
L’atto chiede che l’eventuale monitoraggio non venga limitato alla sola temperatura dell’aria.
Pezzopane domanda al Comune se siano state realizzate campagne sistematiche per valutare il microclima degli ambienti scolastici, prendendo in considerazione anche umidità, ventilazione e temperatura radiante.
L’interrogazione punta inoltre a conoscere la situazione delle singole strutture: quali edifici e MUSP siano eventualmente più esposti al surriscaldamento, quali aule dispongano di tende, tapparelle o altre schermature solari e dove siano presenti sistemi di ventilazione o raffrescamento.
La consigliera chiede anche informazioni sul funzionamento degli impianti esistenti e sulle relative manutenzioni.
“I MUSP, per le loro caratteristiche, possono essere particolarmente esposti al surriscaldamento e questa situazione deve essere verificata con dati e strumenti, non con impressioni”, afferma Pezzopane.
Anche in questo caso si tratta della valutazione espressa dalla consigliera: sarà l’eventuale risposta tecnica dell’Amministrazione a fornire il quadro delle temperature effettivamente rilevate nei diversi edifici.
Il nodo delle strutture provvisorie a 17 anni dal terremoto
L’interrogazione riporta al centro anche il tema della ricostruzione delle scuole aquilane.
Nel comunicato Pezzopane parla di “migliaia di studenti” che frequenterebbero ancora i MUSP a diciassette anni dal terremoto. Il ricorso alle strutture provvisorie non è ancora completamente superato, come emerge anche dalla documentazione comunale sulla ricostruzione scolastica, mentre non viene indicato nell’atto un dato ufficiale aggiornato sul numero complessivo degli studenti attualmente ospitati nei MUSP.
Il dossier del Comune dell’Aquila aggiornato al 30 aprile 2026 fotografava infatti un programma di ricostruzione ancora in corso, con interventi completati e altri in fase di realizzazione, appalto o progettazione.
Tra quelli censiti compare anche l’adeguamento e l’ampliamento del MUSP della scuola primaria di Coppito, struttura che ospita una sezione composta da cinque classi.
Il tema del caldo viene quindi collegato da Pezzopane a una questione più ampia: la qualità degli ambienti utilizzati dagli studenti durante il periodo necessario al completamento della ricostruzione scolastica.
Chieste anche le segnalazioni arrivate da scuole e famiglie
Un altro punto dell’interrogazione riguarda le eventuali segnalazioni ricevute negli ultimi anni.
Pezzopane chiede all’Amministrazione di chiarire se dirigenti scolastici, insegnanti, personale ATA o famiglie abbiano comunicato problemi legati alle temperature negli edifici e, in caso affermativo, quali interventi siano stati effettuati.
La consigliera domanda inoltre quali risorse siano state investite per migliorare comfort termico, ventilazione, schermature solari ed efficienza energetica degli immobili destinati alle attività scolastiche.
“Non possiamo affrontare il problema del caldo ogni volta come un’emergenza”, sostiene Pezzopane, che invita a tenere conto delle condizioni climatiche anche negli interventi di manutenzione e nella progettazione degli edifici.
La richiesta guarda anche alle nuove scuole
L’interrogazione non riguarda soltanto gli edifici attualmente utilizzati.
Pezzopane chiede al Comune di specificare se nei progetti delle scuole in corso di ricostruzione siano previste soluzioni destinate a garantire condizioni adeguate anche nei periodi più caldi dell’anno.
“La ricostruzione deve consegnarci scuole sicure, moderne e capaci di rispondere anche alle nuove condizioni climatiche”, afferma la consigliera.
La richiesta politica rivolta alla Giunta è quindi quella di fornire dati sulle temperature eventualmente rilevate nel 2026, una ricognizione delle strutture più esposte e un quadro degli interventi già eseguiti o programmati.
“Non bastano rassicurazioni generiche: servono dati, interventi e tempi certi”, conclude Pezzopane.
L’interrogazione apre ora il confronto in Consiglio comunale. Sarà la risposta dell’Amministrazione a chiarire se siano già disponibili monitoraggi delle condizioni interne delle scuole e dei MUSP e quali misure siano eventualmente previste in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.