L’AQUILA – Tre automediche H24 all’Aquila, Avezzano e Castel di Sangro. È una delle novità del piano approvato dalla Giunta regionale, che interviene anche su Civitella Roveto, Pratola Peligna, Pescocostanzo, Pescasseroli e Ovindoli.
Il via libera politico c’è, ma non ancora il calendario: la Regione non ha indicato quando partiranno i nuovi turni né con quale personale saranno coperti. La nuova organizzazione territoriale del 118 è stata approvata il 31 agosto, su proposta dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì.
La nuova mappa, comune per comune
Il piano interviene su otto località della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila:
- L’Aquila: ambulanza infermieristica e automedica H24.
- Avezzano: automedica H24.
- Castel di Sangro: automedica H24.
- Civitella Roveto: l’ambulanza di base passa a infermieristica H24.
- Pratola Peligna: ambulanza di base H12 e ambulanza infermieristica nel turno notturno.
- Pescocostanzo: ambulanza infermieristica estesa alle ventiquattro ore.
- Pescasseroli: nuova postazione di base H24.
- Ovindoli: riattivazione formale dell’ambulanza di base stagionale.
La distinzione tra i mezzi non è soltanto nominale. Nel disciplinare regionale l’automedica è un mezzo avanzato con autista e medico, al quale può aggiungersi un infermiere; l’ambulanza infermieristica dispone invece di personale infermieristico a bordo. Le postazioni di base operano con soccorritori formati. Il numero dei mezzi, da solo, non basta: servono equipaggi completi e turni coperti senza interruzioni.
In Abruzzo 111 postazioni
Nel complesso il nuovo assetto prevede 111 postazioni: 32 postazioni H24 medicalizzate MSA, servite da ambulanza o automedica; 48 postazioni infermieristiche MSAB; 20 postazioni MSB; 11 postazioni stagionali.
La rimodulazione ridefinisce l’organizzazione introdotta nel 2023. Nella comunicazione del 31 agosto, la Regione spiega di aver costruito il piano analizzando tre anni di chiamate e interventi: gravità dei casi, tipo di soccorso e fasce orarie delle richieste. Il Comitato regionale emergenza-urgenza aveva approvato la proposta il 29 luglio.
Un secondo riepilogo ufficiale, pubblicato il 1° settembre, definisce questo atto come il primo intervento dentro linee di indirizzo più ampie. Dovranno seguire provvedimenti su personale, mezzi e tecnologie, elisoccorso e Punti di primo intervento. La Regione precisa inoltre che la delibera attuale non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
In una provincia estesa e in gran parte montana, una postazione all’Aquila e un presidio a Pescasseroli, Pescocostanzo o Castel di Sangro affrontano distanze e tempi di percorrenza molto diversi. È nei turni quotidiani che la nuova mappa dovrà misurarsi con questa geografia.
Il nodo dei tempi e del personale
Cinque delle località interessate erano comprese tra le dodici postazioni indicate come critiche dal Tribunale per i diritti del malato dell’Aquila. Nella segnalazione diffusa all’inizio di agosto l’associazione citava Civitella Roveto, Pratola Peligna, Pescocostanzo, Pescasseroli e Ovindoli.
Una delibera, però, non basta a considerare risolte le carenze. Le note regionali non indicano una data unica di entrata in funzione, il numero di assunzioni o trasferimenti necessari, né obiettivi misurabili sui tempi di arrivo dei soccorsi. L’assenza di nuovi oneri nell’atto appena approvato rende ancora più importante conoscere come saranno reperiti gli equipaggi e le risorse necessarie per attuare la nuova mappa.
Il piano diventerà verificabile quando saranno pubblicati il calendario delle attivazioni, gli organici assegnati e i primi dati sui tempi di intervento.
Foto di repertorio: un’ambulanza della Croce Rossa Italiana. Guillaume Vachey / Wikimedia Commons, CC0 1.0. Immagine ridimensionata e compressa per la pubblicazione.