Entra nella fase operativa il progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”, iniziativa che punta alla valorizzazione delle filiere agroalimentari locali, allo sviluppo del turismo esperienziale e alla promozione di modelli di benessere e sostenibilità ambientale nel territorio del Parco naturale regionale Sirente Velino.

Il progetto è finanziato con 400.000 euro dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione delle produzioni di montagna e delle aree interne, su impulso del sottosegretario Luigi D’Eramo.

Il Parco regionale Sirente Velino, presieduto da Francesco D’Amore, svolge il ruolo di soggetto promotore e responsabile dell’attuazione del programma.


Obiettivi del progetto

L’iniziativa prevede una serie di azioni finalizzate a:

  • valorizzare le produzioni agroalimentari locali
  • sviluppare il turismo esperienziale
  • promuovere benessere e sostenibilità ambientale
  • favorire l’innovazione tecnologica applicata alla commercializzazione dei prodotti territoriali

L’obiettivo è rafforzare le filiere strategiche dell’area del Sirente Velino, creando un modello di sviluppo integrato capace di sostenere le economie locali.


Le dichiarazioni del presidente Francesco D’Amore

Secondo il presidente del Parco Francesco D’Amore, il progetto richiede una struttura organizzativa capace di integrare competenze diverse.

“Un progetto così ambizioso ha necessità di un assetto organizzativo che consenta di integrare competenze istituzionali, tecniche e operative, garantendo una gestione coordinata delle attività. La squadra che abbiamo costituito risponde esattamente a queste caratteristiche e già ci siamo messi al lavoro per far decollare un modello di sviluppo integrato volto alla valorizzazione delle filiere strategiche del territorio”.


La squadra del progetto

Il responsabile unico del progetto (Rup) è Igino Chiuchiarelli, direttore del Parco regionale Sirente Velino, che curerà la gestione tecnico-amministrativa e il raccordo istituzionale con il ministero finanziatore, in collaborazione con il presidente Francesco D’Amore e con l’ufficio di Segreteria amministrativa dell’ente.

Il coordinamento tecnico-amministrativo e la gestione operativa del progetto sono stati affidati alla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp, con sede a Todi (Perugia), rappresentata da Massimo Lucaroni, che avrà anche il compito di garantire il raccordo operativo tra i diversi soggetti coinvolti.


Il ruolo del Distretto Biologico Decumano Maximo

L’attuazione operativa delle attività è stata affidata al Distretto Biologico Decumano Maximo d’Abruzzo, con sede a Pratola Peligna, presieduto dal professor Francesco Di Girolamo.

Alle attività del progetto parteciperanno anche i membri del distretto impegnati nelle azioni tecniche e territoriali, tra cui il vice presidente Alessandro Bucciarelli e i professori Fausta Pezzi e Alberto Trizio.


Il supporto tecnico-scientifico

Alle attività di supporto tecnico e scientifico parteciperà inoltre Bio Verde Abruzzo Onlus, con sede a Chieti, rappresentata da Alessandro Bucciarelli, che contribuirà con analisi, supporto tecnico e accompagnamento operativo per la valorizzazione delle filiere agroalimentari locali.

Il progetto punta così a rafforzare l’integrazione tra agricoltura, turismo e innovazione, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio del Parco Sirente Velino.