Dalla formazione professionale alle infrastrutture, dalla transizione energetica all’aerospazio. Fondazione Ingegneri Chieti e Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila si preparano a formalizzare un nuovo rapporto di collaborazione che punta a mettere in comune competenze, iniziative e relazioni con il mondo universitario e produttivo.

Il protocollo d’intesa sarà sottoscritto giovedì 24 settembre al Generali Convention Center di Trieste, dove è in corso il 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri.

A firmarlo saranno Massimo Staniscia, presidente della Fondazione Ingegneri Chieti, e Fabio Colabianchi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila.

La scelta di utilizzare il principale appuntamento nazionale della categoria come cornice per la firma vuole dare all’accordo una dimensione che vada oltre la semplice collaborazione tra due organismi territoriali.

Un accordo che guarda oltre la formazione

Il protocollo nasce dal confronto avviato tra le due realtà professionali abruzzesi e punta a creare una collaborazione stabile.

L’obiettivo dichiarato non è soltanto quello di organizzare insieme corsi o momenti di aggiornamento, ma di costruire occasioni di confronto su alcune delle trasformazioni che stanno interessando la professione e, più in generale, lo sviluppo dei territori.

Tra i temi individuati ci sono infrastrutture, ambiente, transizione energetica e politiche per l’energia, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili, alla decarbonizzazione e alla tutela delle risorse naturali.

Un altro fronte riguarda il rapporto tra sostenibilità, edifici storici e beni culturali, particolarmente significativo in una regione nella quale ricostruzione, conservazione e sicurezza del patrimonio rappresentano da anni temi centrali.

Dall’innovazione digitale all’aerospazio

Il perimetro dell’accordo comprende anche settori tecnologici più avanzati.

Fondazione Chieti e Ordine dell’Aquila intendono sviluppare iniziative comuni sull’innovazione digitale, sulle nuove tecnologie e sul comparto aerospaziale, affiancando alla formazione anche visite tecniche e occasioni di confronto con imprese, università e istituzioni.

L’idea è quella di utilizzare la rete degli Ordini e delle strutture collegate non soltanto come strumento di aggiornamento professionale, ma come luogo nel quale competenze differenti possano entrare in relazione con i processi economici e tecnologici che interessano l’Abruzzo.

Staniscia: “Un laboratorio permanente di idee”

Per Massimo Staniscia, il protocollo rappresenta l’evoluzione di un percorso già avviato tra i professionisti delle due province.

“Questo protocollo non è solo un atto formale, ma l’evoluzione del confronto avviato con i colleghi dell’Aquila. Vogliamo che la nostra categoria sia protagonista dello sviluppo territoriale”.

Il presidente della Fondazione individua una serie di ambiti sui quali concentrare la futura collaborazione.

“Puntando su infrastrutture, ambiente, beni storici, innovazione digitale e aerospaziale, mettiamo a sistema le nostre migliori energie per accrescere le reti tra ingegneri, fare comunità e rispondere alle sfide del futuro”.

L’obiettivo, spiega Staniscia, è andare oltre una semplice programmazione condivisa della formazione professionale.

“L’ambizione che ci guida in questo percorso va ben oltre la mera programmazione congiunta di eventi formativi: intende gettare le basi per un laboratorio permanente di idee, capace di intercettare i mutamenti tecnologici e socioeconomici del nostro tempo”.

“Una visione regionale che superi i confini territoriali”

Nel ragionamento di Staniscia, uno dei punti centrali riguarda proprio la capacità delle strutture professionali di collaborare oltre i confini provinciali.

“La sinergia tra la nostra Fondazione e l’Ordine aquilano dimostra che il futuro della professione ingegneristica risiede nella capacità di fare rete, superando i confini territoriali circoscritti per abbracciare una visione d’insieme regionale”.

Una rete che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe coinvolgere anche le nuove generazioni di professionisti.

“Attraverso l’ascolto attivo del territorio, il coinvolgimento dei giovani talenti e il dialogo costante con il mondo accademico e produttivo, vogliamo trasformare le competenze tecniche in un motore concreto di crescita sostenibile e di benessere collettivo”.

Colabianchi: “Mettere a sistema competenze ed esperienze”

Anche Fabio Colabianchi sottolinea la necessità di trasformare l’intesa in attività concrete.

“La sottoscrizione di questo protocollo d’intesa rappresenta un passo importante verso una collaborazione sempre più concreta tra i territori e tra le rispettive comunità professionali”.

Il presidente dell’Ordine aquilano individua nella condivisione di esperienze e professionalità il punto di partenza della collaborazione con Chieti.

“Con la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Chieti condividiamo l’obiettivo di mettere a sistema competenze, esperienze e professionalità, promuovendo iniziative comuni nei settori della formazione, dell’aggiornamento professionale, della cultura tecnico-scientifica, dell’innovazione e della valorizzazione della figura dell’ingegnere”.

Per Colabianchi, la dimensione provinciale non deve trasformarsi in un limite quando gli obiettivi sono comuni.

“Credo molto nella capacità degli Ordini e delle loro strutture di superare i confini territoriali quando esistono obiettivi comuni”.

Università, imprese e giovani professionisti

Il protocollo punta infatti ad allargare il confronto anche al di fuori degli organismi professionali.

“Collaborare significa ampliare le opportunità per i nostri iscritti, utilizzare meglio le risorse disponibili e costruire occasioni di confronto capaci di coinvolgere anche Università, istituzioni, imprese e giovani professionisti”, sottolinea Colabianchi.

La sfida sarà quindi trasformare gli obiettivi indicati nel documento in progetti effettivi, attraverso momenti di formazione, approfondimenti tecnici, visite e collaborazioni nei settori individuati.

“Questo protocollo non vuole essere soltanto un’intesa formale, ma la base per sviluppare iniziative concrete e condivise, nell’interesse della professione e dei territori che rappresentiamo”, conclude il presidente dell’Ordine aquilano.

La firma durante il Congresso nazionale

La sottoscrizione arriverà nel pieno del 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, che dal 23 al 25 settembre riunisce a Trieste professionisti provenienti da tutti gli Ordini territoriali italiani.

Il Congresso di quest’anno è dedicato alle nuove responsabilità e alle trasformazioni della professione, con approfondimenti su innovazione, sostenibilità, energia e nuove tecnologie.

È in questo contesto che Chieti e L’Aquila proveranno a trasformare il confronto nato tra le rispettive comunità professionali in una collaborazione strutturata a livello regionale.

La firma del 24 settembre rappresenterà quindi il punto di partenza formale. A determinare il valore effettivo dell’accordo saranno poi le iniziative che le due realtà riusciranno a costruire insieme nei prossimi mesi.