C’è un territorio, nel cuore dell’Appennino abruzzese, dove un antico lago ha lasciato in eredità un suolo unico per composizione e ricchezza minerale. È qui che nasce la Patata del Fucino IGP, prodotto simbolo di un’agricoltura fortemente legata all’origine, alla qualità e alla tracciabilità.

Il Consorzio di Tutela Patata del Fucino IGP partecipa a MARCA Bologna 2026, la principale fiera dedicata alla Marca del Distributore, ed è presente nel Padiglione 19, Stand B22, con uno spazio pensato per raccontare l’identità profonda di un prodotto sempre più riconosciuto dal mercato.

La partecipazione alla manifestazione segna anche l’avvio ufficiale della campagna di promozione della Patata del Fucino IGP finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito della misura M2C1 3.4, investimento 3.4, a sostegno delle attività di promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità certificata. Un progetto strategico orientato a rafforzare la conoscenza e il riconoscimento del prodotto presso buyer, operatori del settore e consumatori.

La presenza del Consorzio a MARCA Bologna non ha un carattere esclusivamente espositivo, ma intende rappresentare in modo unitario le realtà aderenti, accomunate dalla stessa origine e da una visione condivisa della qualità, della filiera controllata e della valorizzazione del territorio.

«La Patata del Fucino IGP è il risultato di un territorio straordinario e del lavoro quotidiano di una comunità di produttori che ha scelto di fare della qualità certificata il proprio tratto distintivo», dichiara Mario Nucci, direttore del Consorzio di Tutela. «A MARCA vogliamo raccontare non solo un prodotto, ma un sistema agricolo che si fonda su origine, responsabilità e valore condiviso».

Il claim “L’origine fa la differenza” sintetizza l’impegno del Consorzio nel tutelare e promuovere una filiera capace di garantire al consumatore un prodotto autentico, riconoscibile e sempre più apprezzato sia dalla distribuzione moderna sia dal mondo della ristorazione.

Sul tema interviene anche il presidente del Consorzio, Benedetto Caiola, che sottolinea come «la crescita dell’interesse verso la Patata del Fucino IGP conferma che il mercato riconosce il valore dell’origine». E aggiunge: «Essere presenti a MARCA significa dialogare con buyer e operatori su un prodotto che oggi rappresenta una garanzia di qualità e identità territoriale».