Cinque luoghi della città per ripercorrere una delle pagine più dolorose della storia aquilana.

Mercoledì 23 settembre L’Aquila ricorderà l’83° anniversario dell’eccidio dei Nove Martiri, i giovani aquilani fucilati dal contingente tedesco nel 1943.

La commemorazione attraverserà nell’arco della mattinata alcuni dei luoghi nei quali quella memoria continua a essere custodita: dal cimitero monumentale alla caserma Campomizzi, passando per l’istituto Amedeo d’Aosta, piazza Nove Martiri e Fontevecchia di Collebrincioni.

Un percorso che non concentra quindi il ricordo in una sola cerimonia, ma lo lega ai diversi punti della città segnati dalla vicenda.

Il primo omaggio al cimitero monumentale

La giornata inizierà alle 8:30 al cimitero monumentale, con la deposizione di una corona d’alloro sul luogo di sepoltura dedicato ai Nove Martiri.

Mezz’ora più tardi, alle 9, la commemorazione si sposterà nel cortile antistante il lotto 1 dell’Istituto di istruzione superiore “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, in via Acquasanta.

Alla presenza delle autorità civili, militari e scolastiche sarà deposta una corona ai piedi del cippo commemorativo.

Il momento, organizzato anche in collaborazione con l’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea, avrà un riferimento particolare a Fernando Della Torre, uno dei Nove Martiri ed ex studente dell’allora Regio Istituto Industriale.

È uno dei passaggi che restituisce alla commemorazione una dimensione meno astratta: dietro i nomi ricordati ogni anno c’erano ragazzi con famiglie, scuole, amicizie e vite quotidiane legate alla città.

Alle 10 il ricordo nel luogo della fucilazione

Alle 10 le celebrazioni raggiungeranno la caserma Campomizzi.

Qui sarà deposto un omaggio floreale davanti al cippo che ricorda i Nove Martiri nel luogo in cui i giovani aquilani furono fucilati dal contingente tedesco.

È probabilmente il momento più direttamente legato ai fatti dell’eccidio, perché riporta la commemorazione nello spazio fisico nel quale quella vicenda si consumò.

Da Campomizzi il programma proseguirà poi verso il centro storico.

Alle 11, in piazza Nove Martiri, sarà deposta una nuova corona d’alloro.

La piazza, che porta nel nome stesso il ricordo dei giovani uccisi, rappresenta da decenni uno dei punti nei quali la memoria dell’eccidio è entrata stabilmente nella vita quotidiana della città.

L’ultimo appuntamento a Collebrincioni

La mattinata si concluderà alle 12 a Fontevecchia di Collebrincioni, dove verrà deposto un cuscino commemorativo.

Si chiuderà così un percorso iniziato tre ore e mezza prima e costruito attorno a cinque diversi luoghi della memoria.

A 83 anni di distanza, la commemorazione del 23 settembre continua a ricordare non soltanto l’eccidio in sé, ma anche il legame tra quella vicenda e la storia della città.

Una memoria che cambia inevitabilmente con il passare delle generazioni e che proprio per questo ha bisogno di essere trasmessa, soprattutto quando i fatti ricordati escono progressivamente dall’esperienza diretta delle famiglie per entrare definitivamente nella storia collettiva.