Non ce l’ha fatta il ragazzo aquilano di 15 anni rimasto gravemente ferito nello schianto avvenuto domenica sera lungo la Mausonia.
Il giovane è morto oggi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo che la minicar che stava guidando era finita contro un albero.
Una tragedia che ha scosso profondamente la città, anche per la giovanissima età della vittima. Il ragazzo praticava rugby e la notizia delle sue condizioni si era rapidamente diffusa già nelle ore successive all’incidente.
La Polizia sta ancora lavorando per ricostruire con precisione cosa sia accaduto e quali cause abbiano portato il piccolo veicolo a uscire dalla carreggiata.
Lo schianto domenica sera sulla Mausonia
L’incidente è avvenuto nella serata di domenica 14 settembre, intorno alle 20.30, lungo la strada Mausonia, nella zona del centro sportivo L’Arcobaleno.
Il quindicenne si trovava alla guida di una minicar quando, per ragioni ancora da accertare, il mezzo è finito contro un albero al margine della strada.
L’impatto è stato violentissimo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, che dopo le prime cure hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale San Salvatore.
Le condizioni del ragazzo erano apparse fin dai primi momenti estremamente gravi.
L’intervento d’urgenza e il ricovero in Rianimazione
Una volta arrivato in ospedale, i medici avevano riscontrato una grave emorragia interna.
Il giovane era stato quindi sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza e successivamente ricoverato nel reparto di Rianimazione.
Per tutta la notte e durante la mattinata di lunedì le sue condizioni erano rimaste critiche.
La speranza che potesse superare le conseguenze dello schianto si è però spenta nel corso della giornata. Le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi e il ragazzo è morto al San Salvatore.
Una notizia che ha trasformato in tragedia un incidente sul quale, fino a poche ore prima, l’intera città aveva seguito con apprensione gli aggiornamenti.
La dinamica resta da ricostruire
Resta ancora da chiarire cosa abbia determinato la perdita di controllo della minicar.
Gli agenti della Polizia hanno effettuato i rilievi necessari e stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.
Al momento non risultano elementi sufficienti per stabilire con certezza cosa sia accaduto nei secondi che hanno preceduto l’impatto.
È quindi necessario evitare ricostruzioni non supportate dagli accertamenti: le cause dell’uscita di strada restano oggetto delle verifiche degli investigatori.
La minicar sarebbe finita direttamente contro un albero lungo il margine della carreggiata, provocando al giovane traumi gravissimi.
Una città colpita dalla morte di un ragazzo
La notizia della morte ha avuto un impatto particolarmente forte all’Aquila.
Non soltanto per le circostanze dell’incidente, ma soprattutto per l’età della vittima: una vita interrotta a soli quindici anni.
Il ragazzo praticava rugby, uno sport profondamente legato alla storia e all’identità della città, e anche negli ambienti sportivi aquilani la notizia dell’incidente era stata seguita con grande apprensione.
In queste ore, tuttavia, il dato che supera ogni altra considerazione resta quello umano.
Una famiglia ha perso un figlio e un ragazzo che aveva davanti a sé un’intera vita non è riuscito a sopravvivere alle conseguenze di un incidente avvenuto in pochi istanti su una strada cittadina.
Mentre la Polizia continua il proprio lavoro per chiarire la dinamica, L’Aquila si trova ancora una volta davanti al dolore provocato da una tragedia della strada.