Le fiamme sono tornate a interessare il Gran Sasso. Un incendio divampato nel pomeriggio di sabato 17 ottobre ha coinvolto l’area di Fonte Vetica, sul versante orientale di Campo Imperatore, nel territorio comunale di Castel del Monte. Il rogo si è propagato tra praterie e zone di vegetazione boschiva, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile, impegnati anche nella giornata di domenica per contenere il fronte dell’incendio.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando le fiamme hanno iniziato a svilupparsi in un’area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, all’interno del comprensorio del Gran Sasso. Le prime operazioni sono state condotte dalle squadre di emergenza intervenute sul posto, ma il lavoro si è protratto nelle ore successive, con la necessità di mantenere sotto osservazione l’evoluzione del rogo.
I soccorsi e le operazioni di spegnimento
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalle testate locali, l’incendio ha interessato soprattutto la vegetazione bassa, estendendosi anche verso aree boschive. Le caratteristiche del terreno e le condizioni ambientali hanno complicato le operazioni, rendendo necessario un intervento prolungato.
I Vigili del fuoco del Comando provinciale dell’Aquila, affiancati dai volontari della Protezione civile, hanno lavorato per contrastare l’avanzata delle fiamme e impedire che il fronte si estendesse ulteriormente.
Durante la notte la situazione è rimasta sotto osservazione. Le operazioni di spegnimento sono riprese nella mattinata di domenica 18 ottobre, quando le squadre sono tornate a intervenire sulle zone interessate dall’incendio.
La priorità è stata contenere il rogo ed evitare che potesse raggiungere altri settori dell’area montana.
Le ultime informazioni verificate confermano l’attività dei soccorritori durante la giornata di domenica. Non risultano invece disponibili dati ufficiali consolidati sull’estensione complessiva della superficie percorsa dal fuoco o sulla conclusione definitiva delle operazioni.
Fonte Vetica, un’area particolarmente delicata del Gran Sasso
Il luogo dell’incendio è uno dei punti più conosciuti del versante meridionale del massiccio.
Fonte Vetica si trova sul margine orientale dell’altopiano di Campo Imperatore, in un territorio caratterizzato da vaste praterie, pascoli e aree di vegetazione naturale che costituiscono una componente importante del paesaggio del Gran Sasso.
È una zona frequentata da escursionisti, appassionati di montagna e visitatori che raggiungono Campo Imperatore durante tutto l’anno, oltre a rappresentare uno spazio tradizionalmente legato alle attività pastorali.
La presenza di vegetazione e la conformazione del territorio rendono particolarmente importante la rapidità degli interventi antincendio. Anche un focolaio inizialmente circoscritto può diventare difficile da contenere quando le condizioni ambientali ne favoriscono la propagazione.
Il precedente incendio del 2017
L’episodio riporta alla memoria quanto accaduto nell’agosto del 2017, quando la stessa area fu interessata da un incendio di grandi proporzioni.
All’epoca le fiamme si svilupparono durante una manifestazione legata alla pastorizia e finirono per interessare oltre 330 ettari di territorio. Un evento che lasciò conseguenze importanti sul patrimonio ambientale del Gran Sasso e aprì un lungo confronto sulle responsabilità e sulle misure di prevenzione.
Il precedente storico contribuisce a spiegare l’attenzione riservata al nuovo incendio, ma non esistono elementi che consentano di collegare le cause dei due episodi.
Le circostanze del rogo del 17 ottobre 2026 devono essere accertate autonomamente.
Cause ancora da chiarire
Al momento delle prime ricostruzioni non sono emersi elementi sufficienti per stabilire con certezza che cosa abbia provocato l’incendio.
Resta quindi necessario attendere gli accertamenti delle autorità competenti prima di formulare ipotesi sull’origine delle fiamme o su eventuali responsabilità.
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità degli ambienti montani agli incendi e sull’importanza delle attività di prevenzione, sorveglianza e intervento.
A Fonte Vetica, intanto, il lavoro dei soccorritori documentato nel corso del fine settimana ha avuto un obiettivo preciso: impedire che le fiamme potessero compromettere una porzione ancora più estesa del territorio del Gran Sasso.