L’AQUILA – Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila apre ai primi rientri dei tre figli della cosiddetta “famiglia nel bosco” nella casa di Palmoli, ma non dispone ancora il ritorno stabile con i genitori. Il percorso sarà graduale e protetto; nel frattempo i minori resteranno nella struttura che li accoglie dal novembre scorso.

La novità dell’ultima ora è la scelta della difesa di contestare tempi e modalità del provvedimento. L’avvocato Simone Pillon ha annunciato un reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila, pur assicurando che i genitori collaboreranno nell’applicazione immediata del decreto con tutrice, curatrice, servizio affidatario e Tribunale.

Che cosa prevede il decreto

Il provvedimento, depositato il 31 agosto dopo l’istanza presentata dalla difesa il 25 giugno, stabilisce un riavvicinamento per fasi. Secondo il contenuto riportato da ANSA e RaiNews, gli incontri protetti dovranno alternarsi tra un luogo neutro e l’abitazione dei genitori.

In una prima fase sono previsti rientri diurni più lunghi, senza pernottamento e con la presenza di un educatore. I bambini potranno anche raggiungere i terreni e le pertinenze della vecchia casa per rivedere gli animali.

Non c’è, dunque, un’autorizzazione automatica a trascorrere i fine settimana a casa da ottobre. Il decreto, nel passaggio pubblicato da Libero, lega quel passaggio ad almeno un mese di frequenza scolastica regolare. Soltanto dopo, il servizio sociale dovrà valutare se consentire i rientri con pernottamento nel fine settimana.

Scuola e spostamenti, i nodi ancora aperti

Il Tribunale ha disposto l’iscrizione dei tre minori alla scuola pubblica, affidando l’adempimento alla tutrice. Al momento della pubblicazione non erano stati comunicati l’istituto scelto, il luogo in cui i bambini risiederanno durante questa fase né l’organizzazione degli spostamenti tra la struttura nel Vastese e Palmoli.

Sono aspetti concreti, dai quali dipenderà l’avvio del percorso. Il decreto traccia la direzione, ma il calendario dovrà essere costruito dagli operatori coinvolti.

Perché la difesa farà reclamo

Pillon considera il provvedimento un passo avanti rispetto alla separazione completa, ma giudica il cammino troppo lento e privo di una data finale certa. La difesa contesta anche l’obbligo di frequenza della scuola pubblica e chiederà alla Corte d’Appello una revisione delle condizioni.

Il reclamo annunciato non sospende, da solo, l’applicazione del decreto. Per questo i genitori, attraverso il loro legale, hanno confermato la disponibilità a seguire da subito il percorso indicato dai giudici.

Nessun esito pubblico dell’incontro operativo

Nel pomeriggio era previsto un confronto tecnico per tradurre il provvedimento in modalità operative. Alle 15:58 del 1° settembre non risultavano ancora resi noti né l’esito dell’incontro né la data del primo rientro diurno.

È questo il punto che separa la decisione giudiziaria dalla sua attuazione: finché non sarà comunicato il programma, non è possibile indicare quando i bambini torneranno per la prima volta a Palmoli.

Il sindaco: «Tempi troppo lenti»

Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha accolto come positiva l’apertura al riavvicinamento, definendo però troppo lunghi i tempi del percorso. Il Comune ha già rilasciato il permesso per la costruzione di una nuova casa destinata alla famiglia; secondo quanto dichiarato dal primo cittadino ad ANSA Abruzzo, l’avvio dei lavori è previsto a settembre, ma l’impresa non è stata ancora scelta.

La verifica del 30 ottobre

Il Tribunale ha fissato al 30 ottobre il termine per il deposito di ulteriori memorie. Dopo quella scadenza i giudici si riserveranno una nuova valutazione sull’eventuale rientro stabile.

Il 30 ottobre non è quindi la data del ricongiungimento definitivo. È il prossimo passaggio processuale di una vicenda che resta aperta, mentre parte il primo tentativo di ricostruire la quotidianità familiare sotto la supervisione dei servizi.

Foto di repertorio: un martelletto in un’aula di tribunale. Nessun minore è ritratto. Joe Gratz / Wikimedia Commons, CC0 1.0. Immagine ridimensionata e compressa per la pubblicazione.