Otto chilometri e mezzo di nuovi collegamenti ciclabili tra la stazione ferroviaria, il Terminal bus Lorenzo Natali e alcune delle principali sedi universitarie dell’Aquila.

È stato completato l’intervento finanziato attraverso il PNRR per ampliare la rete dedicata agli spostamenti in bicicletta in città, con un investimento complessivo indicato dal Comune in 1.460.187,43 euro.

Il progetto interessa alcuni degli assi più frequentati da studenti, lavoratori e pendolari e punta a creare una maggiore continuità tra le infrastrutture ciclabili già esistenti.

Non tutti gli 8,5 chilometri realizzati hanno però le stesse caratteristiche: secondo i dati diffusi dall’Amministrazione, circa 7,2 chilometri sono percorsi ciclabili in promiscuo con la circolazione stradale, individuati attraverso segnaletica orizzontale e verticale, mentre circa 1,3 chilometri sono stati realizzati in sede riservata.

Da Vetoio a viale Duca degli Abruzzi

I nuovi collegamenti attraversano via Vetoio, via Capitignano, via Leonardo da Vinci, via Amiternum, via Nizza e viale Duca degli Abruzzi.

L’obiettivo è mettere maggiormente in relazione la stazione ferroviaria e il Terminal Natali con il polo universitario di Coppito, dove si trovano le sedi di Medicina, Scienze e Ingegneria informatica, oltre che con il Dipartimento di Scienze Umane e l’Accademia di Belle Arti.

Si tratta quindi di un intervento che guarda soprattutto agli spostamenti quotidiani tra nodi del trasporto pubblico, università e quartieri cittadini.

Nei tratti in sede propria sono state utilizzate pavimentazioni in conglomerato cementizio drenante o conglomerato bituminoso, mentre sulle strade condivise con il traffico automobilistico il percorso è segnalato attraverso la segnaletica dedicata.

Giuliani: “Alternative concrete all’utilizzo dell’auto”

Per l’assessore comunale alla Mobilità Paola Giuliani, il completamento dell’opera rappresenta un ulteriore passaggio nella costruzione della rete ciclabile cittadina.

“Con il completamento di questo intervento la città dispone di nuovi collegamenti ciclabili che mettono in relazione alcuni dei principali nodi della mobilità urbana con le sedi universitarie”, dichiara Giuliani.

“L’obiettivo è quello di continuare a costruire una rete sempre più integrata, capace di offrire alternative concrete all’utilizzo dell’auto e di favorire una mobilità sostenibile negli spostamenti quotidiani. Il collegamento tra stazione, Terminal bus e università è particolarmente significativo perché riguarda luoghi interessati ogni giorno da un intenso movimento di cittadini, studenti e lavoratori”.

Il collegamento con la rete già esistente

Il nuovo intervento non nasce come infrastruttura isolata, ma si inserisce nella rete sviluppata negli ultimi anni dal Comune.

Uno dei primi passaggi è stato quello della Rete di Mobilità di Emergenza, realizzata nell’ambito del Piano di azione per la mobilità urbana adottato durante la fase successiva alla pandemia.

Secondo i dati dell’Amministrazione, quel programma aveva portato alla realizzazione di circa 17 chilometri di corsie ciclabili.

I nuovi 8,5 chilometri servono ora ad ampliare quella rete e, soprattutto, a rafforzare il collegamento tra le sedi universitarie e la stazione ferroviaria, uno degli obiettivi previsti dal programma nazionale dedicato alle ciclovie urbane.

Un progetto finanziato dal PNRR

L’opera rientra nel PNRR, Missione 2, Componente 2, Investimento 4.1.2 “Rafforzamento della mobilità ciclistica – Ciclovie urbane”.

La misura nazionale punta a sviluppare infrastrutture ciclabili nelle città e nelle aree metropolitane per favorire gli spostamenti quotidiani e l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto.

Nel caso dell’Aquila, la scelta è stata quella di concentrare il nuovo collegamento lungo l’asse che unisce alcuni dei principali nodi di mobilità alle sedi frequentate ogni giorno dalla popolazione universitaria.

L’intervento si affianca inoltre agli strumenti di pianificazione già adottati dal Comune, a partire dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato dal Consiglio comunale nel 2022, e dal percorso di sviluppo del Biciplan cittadino.

Piazza d’Armi, illuminazione e videosorveglianza

Una parte specifica dei lavori ha interessato anche Piazza d’Armi.

In questa zona il progetto non si è limitato al percorso ciclabile, ma è stato completato con l’installazione di nuovi impianti di pubblica illuminazione e videosorveglianza.

Il tratto rientra nel collegamento tra le aree occidentali della città e il sistema universitario e rappresenta uno dei punti in cui l’intervento sulla mobilità è stato accompagnato da opere accessorie.

Il nodo della continuità della rete

Con il completamento dell’opera cresce quindi l’estensione dei percorsi percorribili in bicicletta all’Aquila, ma resta centrale il tema della continuità della rete.

La differenza tra tratti riservati alle biciclette e percorsi condivisi con le automobili incide infatti sulla modalità con cui l’infrastruttura può essere utilizzata, soprattutto dagli utenti meno esperti.

Dei nuovi 8,5 chilometri, soltanto 1,3 sono fisicamente separati dalla normale circolazione stradale, mentre la parte prevalente utilizza carreggiate condivise.

Il risultato dell’intervento andrà quindi valutato anche nella capacità di collegare in modo continuo e riconoscibile le diverse parti della rete già presenti in città.

Il completamento del collegamento tra stazione, Terminal Natali e università aggiunge comunque un nuovo tassello a un sistema che, nei programmi comunali, dovrebbe progressivamente consentire di affiancare agli spostamenti in automobile alternative utilizzabili anche nella mobilità quotidiana.