Dodici nuovi occhi elettronici tra centro, quartieri e frazioni. Avezzano continua ad ampliare la propria rete di videosorveglianza, che con il nuovo intervento arriverà a contare 194 punti di ripresa distribuiti sul territorio comunale.
Il progetto presentato dal Comune ha ottenuto il via libera della Prefettura dell’Aquila. Le postazioni da aggiungere alla rete sono state individuate attraverso il confronto con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, tenendo conto anche di alcune segnalazioni arrivate dai cittadini.
Il nuovo intervento segue quello realizzato tra febbraio e marzo, quando erano state installate altre 37 telecamere e, insieme all’aumento dei punti di osservazione, era stata potenziata anche l’infrastruttura necessaria a gestire e conservare le immagini.
Una rete che arriva a 194 punti di ripresa
Il sistema comunale non è composto soltanto da normali telecamere fisse.
I 194 punti indicati dal Comune comprendono lettori targhe, dispositivi fissi, telecamere panoramiche e speed dome, gli apparati orientabili utilizzati per controllare aree più ampie.
La scelta delle nuove postazioni è stata discussa con le forze dell’ordine impegnate sul territorio. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rafforzare il controllo nelle zone considerate più utili per le attività di prevenzione e per le indagini.
A seguire il settore per il Comune è la consigliera con delega alla Sicurezza urbana Cinzia Basilico, che ha annunciato il via libera al progetto dopo il vertice sulla videosorveglianza svolto in Prefettura.
Con i dodici nuovi dispositivi Avezzano si avvicina così alla soglia dei 200 punti di ripresa.
Fibra ottica, tre server e 220 terabyte di archivio
Negli ultimi mesi l’intervento non si è limitato ad aumentare il numero delle telecamere.
Il Comune riferisce che gran parte degli apparati è stata collegata attraverso la fibra ottica, scelta che dovrebbe ridurre i problemi di trasmissione legati alle interferenze radio e alle condizioni meteorologiche.
La rete può contare oggi su tre server di registrazione, mentre il sistema di archiviazione dispone di una capacità complessiva di 220 terabyte.
È stato inoltre predisposto un doppio sistema di sicurezza dei dati per ridurre il rischio di perdita delle registrazioni in caso di problemi tecnici.
La sala operativa dalla quale viene gestita la videosorveglianza urbana si trova all’interno del comando della Polizia Locale ed è affidata al responsabile del servizio, il vicecomandante Antonio Febo.
I lettori targhe collegati al sistema nazionale di allerta
Una parte della rete svolge una funzione diversa dalla semplice registrazione delle immagini.
I lettori targhe sono collegati, secondo quanto comunicato dal Comune, a un sistema nazionale di allerta condiviso con le forze dell’ordine. Questo permette di segnalare il passaggio sul territorio comunale di veicoli già inseriti nei sistemi di ricerca o di attenzione investigativa.
Le immagini raccolte dalla rete avezzanese sono state utilizzate anche nell’ambito di indagini coordinate da Procure di altre regioni.
La videosorveglianza diventa così uno strumento che può essere impiegato non soltanto per ricostruire episodi avvenuti in città, ma anche all’interno di attività investigative più ampie.
Le nuove postazioni anche nelle frazioni
Il Comune non ha indicato nel dettaglio, nella comunicazione diffusa oggi, l’elenco delle dodici nuove collocazioni.
È stato però precisato che i dispositivi saranno distribuiti sia in città sia nei quartieri e nelle frazioni.
La localizzazione definitiva nasce dal confronto tra amministrazione e forze dell’ordine e dalle necessità emerse nel controllo del territorio.
Dopo le 37 installazioni dei mesi scorsi, il nuovo progetto rappresenta quindi un ulteriore ampliamento di una rete che il Comune considera ancora in evoluzione, sia sul fronte dell’hardware sia su quello dei software utilizzati per consultare e analizzare le registrazioni.