Una delegazione di amministratori dei piccoli Comuni aquilani è stata accolta mercoledì 14 ottobre al Senato della Repubblica dal senatore Guido Quintino Liris. Una visita istituzionale che ha portato sindaci e rappresentanti del territorio a Palazzo Madama, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra le comunità delle aree interne e le istituzioni nazionali.
Gli amministratori hanno assistito ai lavori dell’Aula durante le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.
Un’occasione per conoscere da vicino l’attività parlamentare, ma anche per richiamare l’attenzione sulle difficoltà e sulle prospettive dei piccoli centri dell’entroterra abruzzese.
La delegazione dei Comuni aquilani
Tra i partecipanti figuravano Deborah Visconti, presidente dell’Unione dei Comuni Montagna Aquilana, e Sergio Panzone, sindaco di San Benedetto in Perillis, eletto lo scorso maggio a 22 anni e indicato come il più giovane primo cittadino d’Italia.
Presente anche il consigliere regionale Massimo Verrecchia.
Con loro hanno partecipato alla visita Pio Feneziani, sindaco di San Pio delle Camere; Michele Peretti, sindaco di Lucoli; Claudio Gregori, sindaco di Barete; Amedeo Tirabassi, vicesindaco di Scoppito; Gianni Colangeli, sindaco di Collepietro; e Fabio Santavicca, sindaco di Santo Stefano di Sessanio.
Amministratori che rappresentano realtà diverse della provincia, accomunate dalle sfide che interessano molti centri dell’Appennino: dalla tenuta dei servizi alla necessità di creare condizioni che consentano alle comunità di continuare a vivere e svilupparsi.
La giornata si è svolta su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, che ha accolto la delegazione a Palazzo Madama.
Visconti: «Le aree interne hanno bisogno di attenzione e ascolto»
Per Deborah Visconti, il confronto diretto con le istituzioni rappresenta uno strumento importante per dare voce alle esigenze delle comunità locali.
«Queste giornate sono importanti perché permettono agli amministratori di confrontarsi con le istituzioni e di comprendere più da vicino il lavoro che viene svolto a livello nazionale. Le aree interne hanno bisogno di attenzione, ascolto e occasioni di confronto che possano contribuire a costruire nuove prospettive per il futuro delle nostre comunità».
La presidente dell’Unione dei Comuni Montagna Aquilana richiama così il valore di un rapporto costante tra chi amministra quotidianamente il territorio e chi partecipa alle decisioni politiche nazionali.
Un rapporto particolarmente significativo per i piccoli Comuni, dove le amministrazioni si trovano spesso a gestire esigenze complesse con strutture e risorse limitate.
Panzone: «Fondamentale mantenere il dialogo tra istituzioni e territori»
Anche Sergio Panzone sottolinea l’importanza dell’esperienza vissuta in Senato, soprattutto per gli amministratori delle realtà più piccole.
«È stata una giornata significativa, che ci ha permesso di assistere direttamente ai lavori parlamentari e di vivere da vicino una delle istituzioni fondamentali della Repubblica. Ritengo che occasioni come questa siano importanti soprattutto per chi amministra piccoli Comuni, perché rafforzano la consapevolezza del ruolo delle istituzioni e dell’importanza di mantenere un dialogo costante tra il livello nazionale e le esigenze dei territori».
Le parole del giovane sindaco di San Benedetto in Perillis richiamano una questione centrale per l’entroterra aquilano: la possibilità, per i piccoli centri, di far arrivare le proprie necessità ai livelli istituzionali nei quali vengono definite le politiche nazionali.
Il rapporto tra piccoli Comuni e istituzioni nazionali
La visita a Palazzo Madama non è stata accompagnata dall’annuncio di specifici provvedimenti o nuovi finanziamenti. Il suo significato, secondo quanto evidenziato dai partecipanti, è soprattutto quello di mantenere aperto il confronto tra amministratori locali e rappresentanti parlamentari.
Per le aree interne aquilane, il dialogo istituzionale riguarda questioni che incidono direttamente sulla vita delle comunità: servizi, collegamenti, opportunità per i giovani e contrasto allo spopolamento.
La giornata del 14 ottobre ha quindi rappresentato un’occasione di partecipazione e conoscenza delle istituzioni, con l’auspicio espresso dagli amministratori che questo rapporto possa tradursi nel tempo in maggiore attenzione verso le esigenze dei territori.
Per approfondire il contesto parlamentare della giornata è disponibile il resoconto ufficiale della seduta del Senato del 14 ottobre 2026.