Un calendario di 10 eventi distribuiti lungo tutto il 2026, tra formazione, inclusione e socialità, per accompagnare L’Aquila nell’anno della Capitale italiana della Cultura.
A promuoverlo è l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, che ha presentato un programma di iniziative rivolte alla comunità studentesca e al territorio.
Dieci appuntamenti tra cultura e università
Il programma prevede un ciclo di eventi in continua evoluzione, che spazieranno tra:
- accoglienza
- inclusione
- sport
- libri
- show cooking
- attività culturali e sociali
Le iniziative coinvolgeranno gli studenti dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio “Alfredo Casella”, inserendosi nel percorso già avviato dall’Adsu per favorire la crescita personale e artistica degli studenti.
Il calendario: apertura ad aprile, chiusura a novembre
Il primo appuntamento è fissato per il 10 aprile 2026, con un incontro con l’Associazione Abruzzesi a Bruxelles.
Il programma si concluderà a novembre con la riunione annuale di Andisu (Associazione nazionale per il diritto allo studio), che porterà all’Aquila esponenti da tutta Italia e dall’estero per confrontarsi con le principali istituzioni politiche e amministrative sui temi del diritto allo studio e dei servizi per gli studenti.
Ulteriori dettagli e date saranno comunicati nelle prossime settimane, anche grazie alla collaborazione con istituzioni e associazioni del territorio.
Schiavone: “Il nostro contributo per un anno importante”
“Il 2026 è un anno molto importante per la città dell’Aquila – sottolinea la presidente dell’Adsu, Marica Schiavone –. Abbiamo deciso di offrire il nostro contributo perseguendo quello che è il nostro obiettivo fondamentale, ovvero investire sul benessere e sulla socialità dei nostri studenti, oltre a offrire servizi essenziali per la vita universitaria”.
Suriani: “Sempre più relazioni e opportunità per gli studenti”
Il direttore dell’Adsu, Michele Suriani, evidenzia il ruolo della città nel contesto universitario e internazionale.
“L’Aquila è una città universitaria sempre più a misura di studente e il 2026 ci consente di aprirci ancora di più al mondo continuando ad alimentare una fitta rete di relazioni che ci permette di fornire sempre maggiori opportunità ai nostri iscritti”.


