È stata riconsegnata alla comunità la mattina del 1° novembre la camera mortuaria del cimitero di Preturo, a oltre diciassette anni dal terremoto del 2009. La riapertura della struttura segue un intervento di riqualificazione da 130mila euro, finalizzato a sanare i danni del sisma e a restituire piena funzionalità al presidio cimiteriale della frazione a ovest dell’Aquila.
In base a quanto comunicato in occasione della cerimonia, svoltasi nella solennità di Ognissanti, l’immobile viene messo a disposizione della parrocchia di Preturo per un primo periodo di dieci giorni, al termine del quale ne è previsto l’affidamento stabile alla stessa realtà parrocchiale.
L’intervento e l’impianto fotovoltaico
I lavori sulla camera mortuaria hanno compreso anche l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura dell’edificio. L’infrastruttura energetica consentirà la fornitura di energia per rendere strutturalmente gratuite le lampade votive del cimitero frazionale, introducendo un beneficio continuativo sulle spese sostenute dalle famiglie.
«Non vogliamo una gratuità occasionale o una misura temporanea, ma un beneficio stabile e strutturale per i cittadini», ha dichiarato il consigliere comunale Livio Vittorini. «Grazie al fotovoltaico possiamo coniugare sostenibilità ambientale, risparmio energetico e attenzione concreta alle famiglie. Le lampade votive saranno strutturalmente gratuite: un risultato che rappresenta un piccolo ma significativo segnale di vicinanza alla comunità. È un modo per utilizzare l’energia del futuro per custodire la memoria del passato».
«Restituita dignità a un luogo della memoria»
Vittorini ha evidenziato il valore simbolico del recupero dell’immobile all’interno del contesto della ricostruzione post-terremoto: «Non è certamente l’opera più importante realizzata da questa amministrazione sul nostro territorio, se pensiamo al campo sportivo Stefano Vittorini, a Piazza Domenico Vittorini o al Teatro Naturale di Cese, ma è senza dubbio una delle più significative dal punto di vista identitario, simbolico e umano. Perché ci sono luoghi il cui valore non si misura in metri quadrati o risorse investite, ma nel significato che custodiscono per una comunità».
«Dal 2009 sono passati oltre diciassette anni», ha proseguito il consigliere. «In questo tempo abbiamo ricostruito case, piazze, edifici pubblici e luoghi di aggregazione, ma nessuno aveva affrontato concretamente il problema di questa struttura. La ricostruzione non può dirsi completa se non restituiamo dignità anche ai luoghi della memoria. Oggi colmiamo finalmente una lacuna che durava da troppo tempo».
Vittorini ha rivolto un ringraziamento al sindaco Pierluigi Biondi, al vicesindaco Raffaele Daniele, al personale degli uffici comunali, ai tecnici e agli operatori coinvolti nella realizzazione del cantiere.
I progetti di ampliamento dei cimiteri frazionali
La riapertura dell’edificio a Preturo fa parte di un quadro più esteso di interventi pianificati dall’amministrazione comunale sulle strutture cimiteriali delle frazioni dell’Aquila.
È infatti in fase di sviluppo l’iter progettuale per l’ampliamento dei cimiteri di Preturo, Santi, San Vittorino, Collebrincioni e Monticchio. Il piano punta ad accrescere il numero di loculi e spazi per le sepolture e a migliorare l’assetto funzionale dei complessi rispetto al fabbisogno dei rispettivi territori.
«Si tratta di interventi diversi, ma uniti da una stessa visione: un’amministrazione deve saper guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici», ha rimarcato Vittorini. «Occuparsi dei cimiteri non significa soltanto garantire un servizio pubblico, ma avere cura della storia delle nostre famiglie e delle generazioni che ci hanno preceduto».