Il Comune dell’Aquila ha ufficialmente aggiudicato l’appalto integrato per il secondo lotto dei lavori di recupero del Cinema Massimo, storico edificio situato nel centro cittadino e danneggiato dal sisma del 2009. L’intervento, del valore di oltre 5 milioni di euro, rappresenta un passaggio cruciale per restituire alla comunità uno spazio identitario di grande rilievo, in un anno particolarmente significativo per la città, Capitale italiana della Cultura 2026.

Un quadro economico complessivo di 7 milioni di euro

L’opera si inserisce all’interno di un quadro finanziario complessivo pari a 7 milioni di euro, coperto dalle risorse stanziate dalle delibere CIPE 48/2016 e 24/2018 e dalla delibera CIPESS 58/2024.

Il progetto esecutivo e i relativi interventi comprenderanno il consolidamento strutturale definitivo, il recupero architettonico e la completa riqualificazione degli impianti tecnologici, senza tralasciare il restauro degli apparati decorativi interni ed esterni. Dopo la conclusione del primo lotto nel 2018, focalizzato sulla messa in sicurezza delle strutture portanti, questa nuova fase operativa punta a ripristinare la piena funzionalità dell’immobile.

Le dichiarazioni dell’amministrazione comunale

«Con l’aggiudicazione dell’appalto compiamo un ulteriore passo concreto verso il recupero del Cinema Massimo», hanno dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele. «Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, la restituzione dei nostri luoghi storici assume un significato ancora più forte: non si tratta soltanto di recuperare edifici danneggiati dal sisma, ma di ricostruire spazi di cultura, incontro e partecipazione, restituendo alla comunità una parte fondamentale della propria identità».

L’amministrazione ha inoltre sottolineato come questo traguardo si inserisca in una più ampia strategia di rigenerazione urbana: «Dopo il San Filippo e in vista della riapertura del Teatro comunale a novembre, proseguiamo un percorso che guarda alla ricostruzione non solo come recupero materiale, ma come occasione per rafforzare la vita culturale della città».

I prossimi passaggi amministrativi

Superata la fase dell’aggiudicazione, l’iter amministrativo proseguirà con gli adempimenti previsti dalla normativa vigente, che condurranno alla stipula formale del contratto con l’operatore economico aggiudicatario.