Sicurezza nella consegna dei pasti e continuità di reddito durante la pausa estiva. Sono i due fronti sui quali si è concentrato il tavolo svolto in Prefettura sulla vertenza della refezione scolastica dell’Aquila, che coinvolge circa 150 lavoratrici e lavoratori.
Al termine dell’incontro i consiglieri comunali Stefania Pezzopane e Paolo Romano parlano di primi impegni, chiedendo però che il confronto si traduca ora in soluzioni concrete.
«Ringraziamo il Prefetto per la sensibilità dimostrata nel voler affrontare questa vicenda e per aver promosso il confronto. Un ringraziamento va anche alle organizzazioni sindacali, che con tenacia e attenzione continuano a sostenere le lavoratrici e i lavoratori e a chiedere risposte», dichiarano i due consiglieri.
Sicurezza nelle consegne: nuovo confronto con le scuole
Uno dei problemi riguarda i plessi nei quali, per ragioni di sicurezza, i mezzi utilizzati per il trasporto dei pasti non possono avvicinarsi ai punti di consegna.
Il tavolo ha condiviso la necessità di individuare soluzioni che tutelino contemporaneamente alunni, personale scolastico e addetti alla refezione.
Il Prefetto promuoverà un approfondimento tecnico con i dirigenti scolastici degli istituti nei quali permangono criticità, in modo da valutare caso per caso modalità di accesso, scarico e consegna.
«È necessario intervenire sulle situazioni ancora irrisolte, individuando per ogni scuola modalità di accesso e consegna che garantiscano la sicurezza di tutti, senza scaricare sui lavoratori le difficoltà organizzative», sottolineano Pezzopane e Romano.
Il problema dei mesi estivi senza reddito
L’altro nodo resta quello della sospensione del servizio durante l’estate.
Con la chiusura delle scuole una parte degli addetti alla refezione si trova infatti per diversi mesi con una forte riduzione o senza reddito. Una condizione che Pezzopane e Romano chiedono di affrontare sia con strumenti strutturali nazionali sia attraverso possibili interventi locali.
Tra le ipotesi discusse ci sono contributi economici, l’organizzazione di nuove attività estive rivolte a bambini e famiglie e la possibilità, dove sostenibile, di mantenere attivo anche il servizio mensa.
È stata inoltre prospettata l’idea di sviluppare servizi rivolti agli anziani che vivono soli, verificando se possano creare ulteriori occasioni di impiego nei periodi in cui la refezione scolastica è sospesa.
Le proposte riprendono il percorso già indicato nell’ordine del giorno presentato da Pezzopane e sottoscritto dai gruppi di opposizione, nel quale figura anche il progetto “Scuola aperta d’estate”.
«Ora agli impegni devono seguire atti concreti»
Il confronto in Prefettura rappresenta quindi un primo passaggio, ma non chiude la vertenza.
«Adesso è importante che agli impegni seguano atti concreti. Continueremo a seguire la vertenza affinché si arrivi a soluzioni durature, sia per la sicurezza nei plessi scolastici sia per garantire maggiore dignità e continuità a chi assicura ogni giorno un servizio essenziale per le scuole e le famiglie dell’Aquila», concludono Pezzopane e Romano.
Il prossimo passaggio sarà dunque l’approfondimento con i dirigenti scolastici sui plessi ancora problematici, mentre resta aperto il confronto sulle possibili soluzioni per evitare che la sospensione estiva del servizio continui a tradursi ogni anno in mesi senza reddito per gli addetti.