Un tavolo permanente sulla refezione scolastica, una ricognizione delle condizioni di sicurezza nei diversi plessi e una soluzione da costruire prima dell’estate 2027 per evitare che circa 150 addetti restino nuovamente senza reddito durante la sospensione delle attività. Sono i principali obiettivi dell’ordine del giorno depositato in Consiglio comunale all’Aquila da Stefania Pezzopane e sottoscritto dai gruppi di opposizione.
Il documento riunisce due questioni differenti che negli ultimi mesi sono state più volte portate all’attenzione delle istituzioni: la continuità lavorativa degli addetti alla ristorazione scolastica durante il periodo estivo e le modalità con cui vengono consegnati i pasti nei plessi dove i mezzi non possono accedere direttamente alle aree interne.
Secondo la nota diffusa dalla consigliera, il problema coinvolge circa 150 lavoratrici e lavoratori.
Il nodo dei mesi estivi senza reddito
La prima questione riguarda la natura stessa dell’attività.
Quando termina l’anno scolastico e il servizio di refezione viene sospeso, una parte degli addetti resta per alcuni mesi senza attività lavorativa e con una forte riduzione o, nelle situazioni rappresentate dai lavoratori, assenza di reddito.
Il problema era già stato sollevato dal consigliere Paolo Romano, che nelle scorse settimane aveva chiesto interventi anche al Ministero del Lavoro e alla Regione Abruzzo.
L’ordine del giorno prova ora a riportare la vertenza sul piano comunale, chiedendo al sindaco e alla Giunta di costruire un confronto stabile con lavoratori, organizzazioni sindacali, gestore del servizio, scuole e uffici dell’ente.
L’obiettivo indicato dall’opposizione è arrivare alla prossima estate con strumenti definiti in anticipo, evitando che la questione torni a manifestarsi soltanto con la chiusura delle scuole.
Pezzopane: «Non possiamo continuare a rinviare»
Stefania Pezzopane sostiene che il problema sia stato affrontato ripetutamente nelle sedi istituzionali senza arrivare finora a una soluzione definitiva.
“Sono ormai due anni che affrontiamo questi problemi, con ripetute riunioni della Commissione, audizioni e confronti, ma nonostante questo le questioni non sono state ancora risolte”, afferma la consigliera.
L’opposizione chiede da mesi anche un incontro in Prefettura con tutti i soggetti interessati.
Pezzopane ricorda che nell’ultima riunione della III Commissione il presidente Fabio Frullo avrebbe assunto l’impegno di concordare la data dell’incontro con il prefetto. Secondo la nota, a una settimana di distanza la convocazione non sarebbe ancora arrivata.
Si tratta della ricostruzione fornita dalla consigliera e sulla quale, al momento, non è stata indicata nella nota una risposta successiva della presidenza della Commissione.
Sicurezza: il problema della consegna dei pasti
L’altro capitolo riguarda le condizioni operative degli addetti.
In alcuni edifici scolastici, per ragioni di sicurezza degli alunni, i mezzi utilizzati per trasportare i pasti non possono entrare nelle aree interne.
La conseguenza, secondo quanto riportato nel documento, è che gli operatori devono affrontare percorsi più lunghi trasportando manualmente i contenitori fino ai punti di consegna.
L’ordine del giorno chiede quindi una ricognizione plesso per plesso delle modalità di accesso, delle aree utilizzabili per sosta e scarico e dei percorsi che gli addetti devono compiere.
L’obiettivo non è rimettere in discussione le limitazioni adottate per proteggere bambini e ragazzi, ma individuare soluzioni organizzative che evitino di trasferire sui lavoratori rischi o difficoltà eccessive.
“La sicurezza di bambine e bambini e quella di chi lavora nelle scuole non possono essere messe in contrapposizione”, sottolinea Pezzopane.
La proposta di una “Scuola aperta d’estate”
Nel documento entra anche l’ipotesi di utilizzare le attività estive delle scuole per creare ulteriori opportunità di lavoro.
L’opposizione propone un progetto denominato “Scuola aperta d’estate – L’Aquila città della cultura, della formazione e della socialità”, da collegare, dove possibile e nel rispetto delle norme, alle iniziative promosse attraverso il Piano Estate.
Il Piano Estate 2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito finanzia effettivamente percorsi dedicati ad apprendimento, aggregazione, inclusione e socialità durante la sospensione estiva delle lezioni per gli anni scolastici 2025-2026 e 2026-2027.
L’ordine del giorno chiede di verificare se una programmazione più ampia delle attività estive possa contribuire anche a garantire maggiore continuità ai servizi scolastici collegati.
Non si tratta però di un automatismo: l’attivazione delle iniziative, il loro finanziamento e l’eventuale utilizzo del servizio di refezione dipendono dalle scelte delle singole istituzioni scolastiche e dalle condizioni dell’appalto.
Ipotesi fondo comunale per le situazioni senza reddito
Tra le proposte figura anche la valutazione di un fondo comunale di emergenza o di un contributo straordinario destinato agli addetti che, durante il periodo estivo, restino senza reddito.
Parallelamente, l’ordine del giorno chiede a Governo e Regione Abruzzo di individuare strumenti più strutturali per il sostegno economico e la continuità occupazionale nel settore della ristorazione scolastica.
Anche in questo caso si tratta di richieste politiche contenute nel documento: non risultano ancora stanziamenti approvati dal Comune né un nuovo fondo già costituito.
Una scadenza fissata al 30 giugno 2027
L’opposizione propone infine una data entro la quale arrivare a risultati concreti.
Il 30 giugno 2027 viene indicato come termine per predisporre una proposta sulla precarietà reddituale dei mesi estivi e un quadro complessivo delle soluzioni adottate per migliorare la sicurezza delle consegne nei vari istituti.
Quanto fatto dovrebbe poi essere riportato alla III Commissione e al Consiglio comunale.
“Non vogliamo che tra qualche mese ci si ritrovi di nuovo a discutere della stessa emergenza”, conclude Pezzopane.
L’ordine del giorno dovrà ora entrare nel percorso consiliare. Saranno discussione e voto dell’Aula a stabilire quali degli impegni proposti verranno eventualmente assunti dall’Amministrazione.