La consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane annuncia la presentazione di una nuova interrogazione in Consiglio comunale per conoscere il reale stato del progetto del parco urbano di Piazza d’Armi.
“La lettura degli articoli usciti oggi sulla stampa locale sul parco urbano di Piazza d’Armi, con titoli come ‘ora si accelera’, è francamente surreale. Dopo nove anni di annunci, rinvii e cambi di versione, parlare oggi di accelerazione appare quanto meno ridicolo e fuorviante”, afferma la consigliera.
Il progetto originario
Secondo Pezzopane, negli ultimi anni si sono susseguiti annunci e ricostruzioni sul futuro dell’area senza che sia stato chiarito quale sia il progetto effettivo.
“Da nove anni si susseguono annunci, promesse e ricostruzioni fantasiose sul parco urbano di Piazza d’Armi. Ma la verità è che il progetto originario è stato profondamente stravolto e ancora oggi non è chiaro cosa realmente si intenda realizzare”.
La consigliera ricorda che il progetto iniziale nacque durante l’amministrazione Cialente, con il concorso di progettazione curato dall’assessore Di Stefano e firmato dall’architetto Mario Cucinella.
Il progetto prevedeva la trasformazione dell’area – in passato destinata a usi militari – in un grande spazio pubblico contemporaneo, pensato come simbolo di rinascita della città nel periodo post-sisma e pubblicato anche su importanti riviste di architettura nazionali ed europee.
Le funzioni previste nel progetto iniziale
“Quel progetto prevedeva un grande parco urbano di qualità, con teatro/auditorium, libreria, caffetteria, bar e ristorante panoramico, area giochi e un parcheggio sotterraneo da circa 400 posti come terminal di interscambio con Roma, oltre a spazi verdi attrezzati e a una scultura in memoria delle vittime del sisma. Un’idea forte di riqualificazione urbana capace di creare una connessione positiva tra il centro storico e la parte ovest della città. Se quel progetto fosse stato portato avanti e realizzato integralmente, con il teatro e le funzioni culturali previste, sarebbe stato oggi anche un segno concreto di innovazione e visione per L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026”.
Le modifiche successive
Secondo la consigliera del Pd, nel corso degli anni il progetto avrebbe subito diverse modifiche e ridimensionamenti.
“Oggi invece si continuano a pubblicare sui giornali le immagini di quel progetto originario, ma di quello che davvero verrà realizzato non si vede nulla. Si mostrano le immagini del progetto di Cucinella mentre quello attuale è stato profondamente ridimensionato e modificato. In sostanza si comunica ai cittadini un progetto che non esiste più”.
Pezzopane ricorda inoltre che parte delle risorse inizialmente previste sarebbe stata destinata ad altri interventi.
“Sappiamo che oltre tre milioni di euro, provenienti anche dai fondi raccolti dalla comunità australiana dopo il terremoto – una delle donazioni più significative del post sisma – sono stati destinati alla torre civica di Piazza Palazzo, che peraltro è ancora lontana dall’essere realizzata. Questo ha comportato un forte ridimensionamento dell’intervento complessivo sul parco”.
Tra gli elementi modificati vi sarebbero anche le soluzioni relative ai parcheggi.
“Nel frattempo sono cambiati anche elementi fondamentali del progetto, come i parcheggi: non più interrati ma a raso, con almeno due previsti nell’area del parco e un altro annunciato recentemente come parcheggio di interscambio”.
Le perplessità sul nuovo assetto
La consigliera evidenzia inoltre dubbi su alcune nuove soluzioni progettuali.
“E poi c’è la questione della grande struttura prevista al posto del teatro progettato da Cucinella, una mega struttura di cui non è ancora chiaro né l’impatto urbano né la capienza reale, mentre continuano a circolare cifre e ipotesi diverse”.
Pezzopane ricorda anche che negli anni scorsi alcuni atti amministrativi avrebbero aperto interrogativi sul destino del progetto.
“Una sorprendente determina dirigenziale ha di fatto smontato il progetto del parco urbano di Piazza d’Armi, aprendo un percorso incerto in cui l’unica cosa chiara è stata l’assegnazione, tramite trattativa diretta, di un incarico da circa 140 mila euro. Con una determina si è arrivati di fatto a modificare un indirizzo stabilito dal Consiglio comunale, senza un atto di Giunta e stravolgendo un progetto strategico per la città”.
L’interrogazione in Consiglio comunale
Per questo la consigliera del Partito Democratico annuncia una nuova interrogazione formale per conoscere lo stato effettivo del progetto.
L’atto sarà finalizzato a chiarire quale sia il progetto definitivo previsto per Piazza d’Armi, quali risorse economiche siano ancora disponibili, quali parti del progetto originario siano state eliminate o modificate nel corso degli anni e quali siano i tempi reali per la realizzazione dell’opera.
“L’Aquila merita verità e trasparenza, non propaganda e annunci ripetuti da nove anni. Prima di parlare di accelerazioni sarebbe corretto spiegare ai cittadini cosa si farà davvero a Piazza d’Armi e con quali risorse, perché il rischio è che per ragioni politiche si continui a rinviare o a svuotare un progetto che rappresentava e rappresenta ancora una grande opportunità di riqualificazione per la città”.


