Saranno i giovani e il mondo della scuola i protagonisti di due importanti appuntamenti dedicati alla Perdonanza Celestiniana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e ai valori universali del messaggio di Celestino V.
Le iniziative sono promosse nell’ambito dell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e puntano a rafforzare il trasferimento della memoria dell’evento più identitario della comunità aquilana alle nuove generazioni.
Il 25 maggio “La Perdonanza nelle scuole”
Il primo appuntamento, “La Perdonanza nelle scuole”, si svolgerà il 25 maggio, dalle ore 9 alle ore 13, all’Auditorium del Parco.
L’evento rappresenta il momento conclusivo del progetto “La Perdonanza Celestiniana: Hub immateriale per un’identità universale”, promosso dal Comune dell’Aquila e sostenuto da Unioncamere attraverso i fondi del Piano nazionale complementare al Pnrr.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio legato alla Perdonanza Celestiniana, trasformandolo in un laboratorio permanente di identità collettiva, partecipazione civica e trasmissione dei valori alle nuove generazioni.
Il lavoro con gli istituti superiori
Il progetto ha coinvolto gli istituti superiori cittadini in un percorso multidisciplinare e creativo sviluppato insieme alle associazioni che custodiscono e tramandano la storia della Perdonanza e del Corteo storico.
Hanno partecipato:
- il gruppo aquilano di azione civica Jemo ’nnanzi
- il gruppo storico Sbandieratori Città di L’Aquila
- l’associazione Uomini d’Arme Città dell’Aquila
- il Movimento Celestiniano e gruppo storico della Perdonanza Celestiniana
- i Bandierai dei Quattro Quarti dell’Aquila
Attraverso incontri, laboratori, momenti di confronto e attività espressive, gli studenti sono stati invitati a reinterpretare il messaggio di Celestino V con linguaggi artistici, audiovisivi, musicali, letterari e digitali.
La domanda al centro del lavoro è stata: “Se tu fossi Celestino oggi, quale messaggio vorresti lasciare al mondo di domani?”
Da questa riflessione sono nati elaborati originali, realizzati durante l’anno scolastico, dedicati ai temi della pace, dell’accoglienza, del perdono, dell’inclusione e della solidarietà, capaci di mettere in dialogo storia, memoria e contemporaneità. I lavori saranno presentati nel corso della mattinata.
Gli interventi previsti
All’appuntamento interverranno il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, l’assessore alle Politiche educative e scolastiche Manuela Tursini e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci.
Saranno presenti anche dirigenti scolastici, docenti coordinatori e rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto.
Il 26 maggio “A scuola di Perdonanza 3”
Il secondo appuntamento, “A scuola di Perdonanza 3”, promosso dal Comitato Perdonanza in collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio scolastico regionale, si svolgerà martedì 26 maggio alle ore 10.30 nella sede municipale di Palazzo Margherita.
L’iniziativa, arrivata alla terza edizione, coinvolge circa mille studenti di oltre 25 istituti scolastici comprensivi, statali e paritari del territorio aquilano.
Per la prima volta parteciperanno anche scuole provenienti da tutto l’Abruzzo, in particolare da Chieti, Pescara, Teramo, Avezzano, Castel di Sangro e Sulmona.
Video, pannelli e racconti sul giovane Celestino
Gli studenti hanno lavorato attraverso diverse modalità espressive.
Sono stati realizzati:
- pannelli illustrati dedicati alla Perdonanza
- video su L’Aquila Capitale italiana della Cultura
- racconti originali ispirati alla figura del “giovane Celestino”
I lavori affrontano temi legati al perdono, alla solidarietà e alle buone azioni.
Durante l’evento sarà proiettato un video con gli elaborati realizzati dagli studenti e sarà inaugurata una mostra negli spazi del municipio, destinata a rimanere aperta fino alla prossima edizione della Perdonanza Celestiniana.
Biondi: “Costruire un ponte con il futuro”
“Abbiamo preso un impegno con la comunità ovvero quello di non ‘costringere’ la Perdonanza a un territorio ristretto o alle generazioni più adulte, ma di lasciare che la memoria attraversasse ostacoli culturali e generazionali per diventare patrimonio condiviso e reinterpretabile. Coinvolgere studenti e scuole significa costruire un ponte con il futuro, trasmettendo ai ragazzi non soltanto la conoscenza di una tradizione secolare, ma soprattutto i valori universali che essa custodisce: pace, riconciliazione, solidarietà, inclusione e senso di comunità”, dichiara il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
“L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 nasce anche da qui: dalla capacità di rendere i giovani protagonisti di un percorso di consapevolezza e partecipazione, facendo della cultura uno strumento vivo di crescita civile e collettiva. Vedere centinaia di studenti reinterpretare il messaggio di Celestino V attraverso linguaggi contemporanei significa comprendere quanto questa eredità sia ancora attuale e quanto possa continuare a rappresentare un riferimento per il futuro della nostra comunità”.


