Un milione 401 mila spettatori e il 13,4% di share. È il risultato ottenuto su Rai 1 da “La Forza del Perdono”, la serata inaugurale della 732ª Perdonanza Celestiniana trasmessa domenica 23 agosto in diretta dall’Aquila.

Il dato, confermato dall’ufficio stampa Rai, fotografa la dimensione nazionale raggiunta dall’apertura della manifestazione nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026.

Per la prima volta la cerimonia inaugurale della Perdonanza è approdata in prima serata sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, portando davanti al pubblico televisivo nazionale la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e il racconto dell’eredità di Celestino V.

Il risultato non ha consegnato a Rai 1 la vittoria della serata televisiva — su Canale 5 Racconto di una notte ha raccolto 1 milione 785 mila spettatori e il 16,5% di share — ma rappresenta comunque una platea significativa per un evento culturale e identitario legato alla città e alla sua storia.

Una Perdonanza per la prima volta in prima serata nazionale

“La Forza del Perdono” ha rappresentato uno dei passaggi più ambiziosi dell’edizione 2026.

L’evento è stato costruito attorno ai temi del perdono, della memoria e dell’eredità celestiniana, combinando spettacolo, musica, testimonianze e racconto televisivo.

La diretta da Collemaggio ha portato sul palco artisti, attori e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, trasformando la serata inaugurale in un prodotto pensato non soltanto per il pubblico presente all’Aquila ma anche per quello nazionale.

Il dato d’ascolto diffuso dalla Rai consente ora di misurare il risultato di questa operazione: 1,401 milioni di spettatori medi, pari al 13,4% di share.

Una platea che, al di là del confronto con gli altri programmi della serata, segna un passaggio nuovo nella storia recente della Perdonanza.

Mazzi: “Un modello di evento che sosteniamo”

A commentare il risultato è stato anche Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, che ha collegato l’evento televisivo alla capacità delle tradizioni italiane di diventare uno strumento di promozione culturale.

“Lo straordinario spettacolo della Perdonanza di Celestino V su Rai1, di grande valore etico e spirituale, è un modello di evento che sosteniamo”, ha dichiarato Mazzi.

Secondo il ministro, manifestazioni di questo tipo sono in grado di raccontare “tradizioni italiane autentiche” e di contribuire al turismo culturale.

Mazzi ha inoltre sottolineato la coincidenza con l’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura, evidenziando come la diretta Rai abbia permesso alla città di rivolgersi a una platea nazionale mostrando una parte profonda della propria identità.

Nel suo intervento ha riconosciuto il lavoro svolto dagli organizzatori, dagli artisti e dalle istituzioni, citando anche il regista Fabrizio Guttuso e il direttore artistico Leonardo De Amicis.

L’obiettivo: trasformare l’apertura in un appuntamento fisso

La prospettiva più interessante che emerge dopo il dato d’ascolto riguarda però il futuro della manifestazione.

Mazzi ha infatti condiviso l’obiettivo indicato dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dal presidente della Regione Marco Marsilio: lavorare affinché la serata inaugurale della Perdonanza possa diventare un appuntamento stabile della programmazione televisiva nazionale.

Non si tratta ancora di una decisione della Rai né di una programmazione già definita per le prossime edizioni.

È, al momento, una prospettiva politica e organizzativa che dovrà essere tradotta in nuovi accordi e in una valutazione sulla sostenibilità produttiva dell’evento.

Il dato del 23 agosto viene però utilizzato dagli amministratori come primo elemento concreto per sostenere questa ambizione.

Biondi: “Una platea nazionale di quasi un milione e mezzo di persone”

Anche il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza Pierluigi Biondi ha sottolineato la dimensione raggiunta dalla manifestazione.

“Un risultato straordinario che resterà indelebile nella memoria della città”, ha dichiarato.

Secondo Biondi, il dato d’ascolto restituisce il significato di una serata nella quale “una platea nazionale di quasi un milione e mezzo di persone” ha potuto conoscere l’evento identitario dell’Aquila e il suo significato storico.

Il sindaco collega il risultato anche al percorso della Capitale italiana della Cultura.

“Abbiamo lavorato affinché l’anno di Capitale italiana della Cultura fosse l’occasione per mostrare la capacità dell’Aquila di parlare alla Nazione”, ha spiegato.

La diretta televisiva viene quindi interpretata dall’Amministrazione non soltanto come un successo di pubblico, ma come uno strumento per ampliare la visibilità della città e della Perdonanza fuori dai confini regionali.

Il ringraziamento alla Rai e alla macchina organizzativa

Nel suo intervento Biondi ha rivolto un ringraziamento particolare alla Rai, ai vertici dell’azienda e alle professionalità coinvolte nella produzione.

Il sindaco ha citato il direttore artistico Leonardo De Amicis, gli artisti, gli autori, i tecnici, le strutture comunali, le Forze dell’Ordine e i volontari che hanno lavorato alla realizzazione della serata.

Una produzione televisiva in diretta da Collemaggio ha infatti richiesto una macchina organizzativa diversa rispetto a quella degli spettacoli ordinari della Perdonanza, sia per le esigenze tecniche sia per quelle legate alla sicurezza e alla gestione del pubblico.

L’ingresso degli spettatori era stato anticipato proprio per consentire il rispetto dei tempi imposti dalla diretta nazionale.

“Il successo non deve essere soltanto un traguardo”

Il passaggio centrale della dichiarazione del sindaco riguarda però quello che dovrà avvenire dopo l’edizione 2026.

“Il successo di ieri non deve rappresentare soltanto un traguardo. Deve essere un punto di partenza”, afferma Biondi.

L’auspicio è quello di utilizzare l’esperienza di quest’anno per costruire una presenza televisiva stabile della Perdonanza nelle prossime edizioni.

“Ieri abbiamo dimostrato che questa ambizione è possibile. Ora dobbiamo lavorare perché ciò che è stato straordinario possa diventare una tradizione”, conclude il sindaco.

È proprio su questo punto che si giocherà il seguito dell’operazione: capire se la prima serata nazionale del 2026 resterà un evento eccezionale legato all’anno della Capitale italiana della Cultura o se potrà trasformarsi in una formula ripetibile.

Il dato televisivo nel contesto della serata

Per valutare correttamente il risultato è utile collocarlo nel quadro complessivo degli ascolti.

“La Forza del Perdono” ha raggiunto 1,401 milioni di spettatori con il 13,4% di share.

Nella stessa fascia, Canale 5 ha ottenuto 1,785 milioni di spettatori e il 16,5% con Racconto di una notte.

Su Rai 2 Elsbeth ha raccolto 548 mila spettatori con il 4,1%, mentre Italia 1 con Baywatch ha raggiunto 812 mila spettatori e il 6,6%.

Il programma dalla Perdonanza non è stato quindi il più visto della prima serata, ma si è collocato nettamente sopra le altre proposte delle reti Rai generaliste e ha portato un evento locale e culturale a una platea superiore al milione di spettatori.

È questo il dato più significativo dal punto di vista editoriale: la Perdonanza è uscita dalla dimensione cittadina e regionale ed è entrata, almeno per una sera, nella programmazione nazionale generalista con un pubblico misurabile su scala italiana.

Una vetrina nazionale nell’anno della Capitale della Cultura

La scelta di portare la Perdonanza in prima serata assume un significato ancora maggiore nel 2026.

L’Aquila sta infatti vivendo l’anno da Capitale italiana della Cultura, con un programma che punta ad aumentare la visibilità della città e del territorio attraverso eventi, produzioni culturali e iniziative di rilievo nazionale.

La diretta del 23 agosto si inserisce pienamente in questo percorso.

La Perdonanza, già riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità nell’ambito delle tradizioni legate al perdono celestiniano, rappresenta uno degli elementi identitari più forti della città.

Portarla su Rai 1 significa quindi utilizzare uno dei principali canali televisivi nazionali per raccontare L’Aquila attraverso una delle sue manifestazioni più antiche.

Ora la sfida è trasformare l’eccezione in continuità

Il dato degli ascolti chiude una prima fase ma apre una questione nuova.

La serata del 23 agosto era legata a una condizione particolare: la 732ª Perdonanza nell’anno della Capitale italiana della Cultura.

Per trasformare quell’esperienza in un appuntamento fisso serviranno invece un progetto stabile, accordi con la Rai, risorse economiche e una formula capace di mantenere interesse televisivo anche fuori dal contesto straordinario del 2026.

Biondi, Mazzi e Marsilio hanno indicato questa direzione.

Il primo risultato, però, è già misurabile: oltre 1,4 milioni di spettatori hanno seguito in diretta nazionale l’apertura della Perdonanza Celestiniana.

Per una manifestazione nata oltre sette secoli fa e profondamente legata alla storia dell’Aquila, è un passaggio che segna una nuova dimensione del suo racconto pubblico.