La Lega Giovani Abruzzo esprime piena e totale solidarietà ad Alessandro, poliziotto di Pescara di 29 anni, rimasto brutalmente aggredito durante le manifestazioni avvenute a Torino, a circa un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Secondo quanto denunciato dal movimento giovanile della Lega, l’episodio rappresenta un fatto di estrema gravità, che va condannato senza ambiguità. «Condanniamo con la massima fermezza quanto accaduto – si legge nella nota – e riteniamo inaccettabile che, con il pretesto della protesta, si arrivi ad atti di violenza così gravi contro chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini».

Nel comunicato, la Lega Giovani Abruzzo sottolinea come gli scontri si siano verificati nel contesto di una manifestazione organizzata in difesa di un centro sociale occupato illegalmente, successivamente sgomberato dal Governo. Un elemento che, secondo il movimento, rende l’episodio «ancora più grave», perché inserito in una dinamica che nulla avrebbe a che fare con l’espressione del dissenso democratico.

L’aggressione a un giovane agente impegnato nello svolgimento del proprio lavoro viene definita un atto vile e indegno, incompatibile con qualsiasi forma di protesta civile. «Chi colpisce le forze dell’ordine – afferma la Lega Giovani Abruzzo – colpisce lo Stato e il principio stesso di legalità».

Il comunicato richiama inoltre il quadro più ampio dei disordini avvenuti a Torino, che hanno visto momenti di forte tensione e violenza nel corso delle manifestazioni, con attacchi alle forze di polizia e situazioni di pericolo per l’incolumità degli operatori impegnati nel servizio di ordine pubblico.

La Lega Giovani Abruzzo auspica che per i responsabili dell’aggressione non vi siano attenuanti. «Ci auguriamo – si legge – che per chi si è reso protagonista di questi fatti vi sia un’unica strada: quella della giustizia, con pene certe e adeguate alla gravità delle azioni compiute».

Nel testo viene ribadita anche la linea politica del movimento, che conferma il proprio sostegno alla Lega e al Governo nel portare avanti quella che viene definita una battaglia per garantire maggiore tutela, strumenti di difesa e rispetto alle forze dell’ordine.

Infine, la Lega Giovani Abruzzo rivolge un appello al resto del panorama politico nazionale, auspicando una presa di posizione chiara anche da parte delle opposizioni. «Di fronte a immagini così gravi – conclude la nota – chiediamo che si smetta di tacere e che venga finalmente assunta una posizione netta e senza ambiguità contro la violenza».

Una presa di posizione che, nelle intenzioni del movimento, intende riaffermare il valore della legalità, il rispetto delle istituzioni e la tutela di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini, anche a costo di rischi personali.