La situazione della raccolta dei rifiuti a L’Aquila e nelle frazioni viene definita «allo sbando» dal consigliere comunale Romano, che interviene duramente sulla gestione di ASM, denunciando disservizi ormai strutturali, precarietà lavorativa e una crisi economica crescente che, a suo giudizio, rischia di ricadere su cittadini, lavoratori e casse comunali.
Secondo Romano, i problemi del servizio sono sotto gli occhi di tutti: segnalazioni quotidiane, foto di denuncia sui social, quartieri e frazioni che lamentano l’insufficienza della raccolta. Una condizione che non può più essere considerata episodica, ma che rappresenta un fallimento annunciato nella gestione del decoro urbano, della tutela ambientale e del rispetto dovuto ai cittadini che pagano per un servizio essenziale.
Al centro della critica c’è la carenza cronica di personale, che – secondo il consigliere – continua a non essere affrontata sul piano politico. «Mi chiedo – afferma Romano – come si pensi di mandare avanti un servizio essenziale senza personale, come si possa lasciare fermo un concorso pubblico per quattro anni e come si possa puntare sui lavoratori interinali come struttura portante del servizio per poi scaricarli senza alcuna prospettiva».
Il consigliere entra nel merito della situazione attuale spiegando che nella giornata odierna scadranno altri contratti di lavoratori interinali e che, già dalla prossima settimana, il servizio di raccolta rifiuti subirà ulteriori disservizi. Questi lavoratori, secondo Romano, sono «solo gli ultimi di una lunga lista di persone prima illuse e poi mandate a casa», utilizzate come tappabuchi e successivamente scaricate senza tutele e senza prospettive occupazionali.
A rendere il quadro ancora più grave, viene evidenziato il blocco del concorso pubblico bandito nel 2022, rimasto fermo nel silenzio generale e senza una motivazione ritenuta valida. A quel concorso, sottolinea Romano, avevano risposto tantissimi giovani, molti dei quali provenienti proprio dal bacino dei lavoratori interinali. Una situazione definita «allucinante, vergognosa e indegna di una città capoluogo».
Il consigliere ricorda inoltre come, da mesi, l’opposizione stia denunciando formalmente questa condizione attraverso atti ufficiali, chiedendo trasparenza sui conti, chiarimenti sui piani industriali mai realmente discussi, sulla sostenibilità economica dei servizi affidati e sulle ricadute occupazionali delle scelte compiute. «Abbiamo sollecitato interventi strutturali – afferma – ma non abbiamo mai ricevuto risposte serie, né un confronto nel merito. Solo rinvii, silenzi e propaganda».
Romano porta poi l’attenzione sui numeri economici di ASM, definiti «drammatici». Secondo i dati citati, l’azienda sarebbe stata tenuta in piedi negli ultimi anni attraverso operazioni tampone e soluzioni provvisorie, passando da un disavanzo di circa 170 mila euro nel 2024 a una previsione di perdita per il 2025 superiore a 1 milione e 200 mila euro.
Una voragine finanziaria che, secondo il consigliere, non potrà che avere conseguenze dirette su lavoratori, cittadini, qualità dei servizi e, in ultima istanza, sulle casse del Comune. «Questa – conclude Romano – è la vera eredità di questa amministrazione: una municipalizzata in crisi, servizi allo sbando, lavoratori sempre più precari e abbandonati e cittadini costretti a convivere con rifiuti, disservizi e degrado».


