Domani, sabato 7, e domenica 8 febbraio, la Lega torna nelle principali piazze abruzzesi con una serie di gazebo informativi nell’ambito della campagna nazionale “Io sto col poliziotto”, promossa a sostegno delle forze dell’ordine. L’iniziativa nasce anche per esprimere solidarietà agli operatori rimasti feriti in occasione dei gravi fatti avvenuti a Torino e Milano.
Nei giorni scorsi, in particolare, a Torino si sono registrati episodi di violenza durante manifestazioni di protesta, scoppiate a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che hanno causato il ferimento di alcuni agenti. Situazioni di tensione e aggressioni a danno degli operatori in divisa sono state segnalate anche a Milano, riaccendendo il dibattito nazionale sulla sicurezza, sulle condizioni operative delle forze dell’ordine e sulle tutele giuridiche per chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico.
«Vogliamo dimostrare tutta la nostra vicinanza a chi ci difende ogni giorno. Per questo – spiega Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega Abruzzo – nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo proposto numerose norme a tutela delle donne e degli uomini in divisa, a partire dalla tutela legale, e per metterli nelle condizioni di operare con maggiori strumenti e garanzie».
I gazebo, come sottolineato dallo stesso D’Incecco, saranno anche un momento di confronto con i cittadini: «Saranno l’occasione – aggiunge – per fornire informazioni sulla riforma della Giustizia e sulle ragioni del Sì al Referendum, in programma il 22 e 23 marzo e, come sempre, per raccogliere idee e proposte, discutendo insieme ai cittadini delle necessità del territorio e trasformarle in azioni concrete».
I gazebo in programma
Provincia dell’Aquila
Sabato 7 febbraio
- L’Aquila, via Bazzano (sede Lega), dalle 16 alle 19
- Pescina, piazza Mazzarino, dalle 15 alle 18
Domenica 8 febbraio
- Gioia dei Marsi, piazza della Repubblica, dalle 10 alle 13
L’iniziativa si inserisce in un contesto nazionale segnato da crescenti tensioni sociali e da una rinnovata attenzione politica sul tema della sicurezza pubblica, con l’obiettivo dichiarato di riaffermare sostegno e riconoscimento istituzionale al lavoro quotidiano svolto dalle forze dell’ordine.


