Un incontro con la ministra del Lavoro Marina Calderone per chiedere tutele economiche nei mesi in cui il servizio di refezione scolastica è sospeso. È la richiesta che i consiglieri comunali dell’Aquila Paolo Romano, di L’Aquila Nuova, e Stefania Pezzopane, del Partito Democratico, hanno rivolto al presidente del Consiglio comunale Roberto Santangelo con una nota annunciata il 23 ottobre.

I due propongono di cogliere l’occasione della presenza della ministra all’Aquila, indicata nel comunicato per lunedì 26 ottobre, per portare al suo esame la vertenza Vivenda. Chiedono a Santangelo di guidare una delegazione rappresentativa sia della maggioranza sia dell’opposizione.

Circa 150 addetti e il problema della pausa estiva

Secondo Romano e Pezzopane, la questione riguarda circa 150 lavoratrici e lavoratori della refezione scolastica aquilana che, durante la sospensione estiva del servizio, restano per quattro mesi senza stipendio e senza accesso agli ammortizzatori sociali. È la condizione descritta dai due consiglieri, che sollecitano una risposta strutturale alla discontinuità del reddito.

La vertenza, ricordano nella nota, è già stata discussa nelle commissioni consiliari e sottoposta al Prefetto della Provincia dell’Aquila. I consiglieri annunciano inoltre un passaggio in Consiglio comunale attraverso un ordine del giorno.

L’iniziativa segue il confronto in Prefettura sulla sicurezza e sul reddito degli addetti, già raccontato da L’AquilaOra. La nuova richiesta riguarda il coinvolgimento della ministra e una possibile risposta sul piano nazionale.

La proposta per la legge di bilancio

Romano e Pezzopane chiedono di inserire nella prossima legge di bilancio una disposizione che consenta l’accesso agli ammortizzatori sociali durante i mesi di sospensione dell’attività. Considerano l’avvio dell’esame parlamentare della manovra un’occasione per affrontare la questione.

«Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di una tutela che permetta loro di affrontare i mesi estivi senza ritrovarsi ogni anno privi di reddito», scrivono i consiglieri.

La proposta è quella di un’iniziativa istituzionale unitaria, da sostenere nel confronto con Governo e Parlamento. La nota chiede di promuovere l’incontro e una modifica normativa: non comunica una convocazione già fissata né l’approvazione di nuove misure.

Per i due firmatari, la vertenza aquilana riguarda un problema più ampio del settore della refezione scolastica, in Abruzzo e nel resto del Paese: garantire continuità di reddito a chi assicura il servizio alle scuole anche quando l’attività si interrompe per l’estate.