Duecentosettanta computer, un valore complessivo superiore a 75mila euro e un progetto che dall’Aquila si allarga ai piccoli Comuni di tutto l’Abruzzo. È il risultato della donazione effettuata da Italgas al Comune dell’Aquila, presentata giovedì 15 ottobre a Palazzo Margherita. I dispositivi saranno destinati a scuole, associazioni e realtà locali per sostenere le attività didattiche, la formazione e l’accesso alle tecnologie digitali.
L’iniziativa è stata illustrata alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e di Nunzio Ferrulli, direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas.
Ma la novità più significativa riguarda la destinazione dei computer. L’amministrazione comunale ha infatti deciso, attraverso il coinvolgimento di Anci Abruzzo, di estendere l’opportunità anche ai centri della regione con meno di mille abitanti, dove il rinnovo delle attrezzature informatiche rappresenta spesso una difficoltà per le amministrazioni locali.
Dai laboratori scolastici ai piccoli Comuni: dove andranno i computer
I 270 personal computer potranno essere utilizzati per attrezzare aule studio, laboratori informatici e spazi dedicati alla didattica, alla formazione e alla ricerca.
A beneficiarne saranno istituti scolastici, associazioni e altre realtà del territorio che potranno così disporre di strumenti tecnologici ancora pienamente funzionanti.
La donazione assume però una dimensione regionale grazie alla scelta del Comune dell’Aquila di condividere le risorse anche con le amministrazioni dei centri più piccoli.
Secondo i dati richiamati dal sindaco Biondi, sono 124 i Comuni abruzzesi con meno di mille abitanti, distribuiti nelle quattro province.
Per molte di queste realtà, disporre di nuove dotazioni informatiche può significare migliorare i servizi comunali e sostenere attività educative e formative che, nei territori meno popolati, devono spesso confrontarsi con risorse economiche limitate.
Biondi: «Abbiamo voluto estendere l’opportunità ai Comuni più piccoli»
Durante la presentazione a Palazzo Margherita, il sindaco dell’Aquila, che ricopre anche gli incarichi di presidente di Anci Abruzzo e vicepresidente nazionale dell’associazione, ha spiegato le ragioni della scelta.
«Ringrazio Italgas per questa importante donazione che rappresenta un gesto concreto di attenzione nei confronti della nostra comunità e, allo stesso tempo, un esempio virtuoso di economia circolare e responsabilità sociale».
Biondi ha poi sottolineato la volontà di non limitare i benefici dell’iniziativa al territorio comunale.
«Abbiamo ritenuto importante che questa opportunità non si fermasse all’Aquila. Per questo, attraverso il coinvolgimento di Anci Abruzzo, abbiamo scelto di estendere la disponibilità dei computer anche ai comuni con meno di mille abitanti, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’aggiornare le proprie dotazioni informatiche».
Alla presentazione erano presenti anche quattro sindaci in rappresentanza delle rispettive province abruzzesi.
Per la provincia dell’Aquila ha partecipato Sergio Panzone, sindaco di San Benedetto in Perillis.
Con lui i primi cittadini di Roccamorice, in provincia di Pescara, Dogliola, in provincia di Chieti, e Castel Castagna, in provincia di Teramo.
La presenza dei quattro amministratori ha segnato l’avvio simbolico di un’iniziativa che, nelle intenzioni del Comune dell’Aquila e di Anci Abruzzo, dovrà raggiungere anche le altre piccole realtà regionali che ne abbiano necessità.
Non sono ancora precisati nel comunicato i quantitativi destinati ai singoli enti né le modalità di distribuzione dei dispositivi.
Computer rigenerati da Bludigit: una seconda vita per gli strumenti informatici
I computer donati non sono apparecchi acquistati appositamente per l’occasione, ma provengono dal programma di rinnovo tecnologico di Italgas.
Dispositivi ancora utilizzabili che, anziché essere dismessi, sono stati recuperati e rigenerati grazie al contributo di Bludigit, la Digital Company del Gruppo Italgas.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’operazione: strumenti sostituiti nell’ambito delle attività aziendali possono continuare a essere utilizzati in contesti nei quali rappresentano una risorsa concreta.
Un esempio di economia circolare applicata alla tecnologia, con il doppio obiettivo di prolungare la vita delle apparecchiature e ridurre la necessità di acquistare nuovi dispositivi.
Per Italgas, l’iniziativa rientra nelle attività di responsabilità sociale rivolte alle comunità dei territori in cui opera.
Ferrulli: «Una risorsa per la formazione dei giovani»
A spiegare il significato della donazione per il Gruppo Italgas è stato Nunzio Ferrulli, direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori.
«Questa donazione rappresenta un segno concreto dell’impegno di Italgas a favore delle comunità in cui opera».
Ferrulli ha evidenziato soprattutto la possibilità di recuperare attrezzature tecnologiche ancora efficienti, mettendole a disposizione di chi può trarne beneficio.
«Grazie alla collaborazione con il Comune dell’Aquila, strumenti ancora pienamente funzionali possono avere una nuova vita e diventare una risorsa al servizio delle realtà locali e della formazione dei giovani».
Il dirigente ha quindi richiamato l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze digitali delle nuove generazioni, un ambito nel quale la disponibilità di strumenti adeguati può fare la differenza.
Tecnologia e servizi: un’opportunità per le aree interne
La donazione di Italgas si inserisce in una questione più ampia, particolarmente sentita nei territori montani e nei piccoli centri dell’Abruzzo: la possibilità di accedere agli strumenti e alle competenze necessari per utilizzare le nuove tecnologie.
Per una scuola, avere a disposizione computer funzionanti significa poter organizzare attività didattiche e laboratori. Per un’associazione può voler dire offrire occasioni di formazione, mentre per un piccolo Comune può rappresentare un aiuto nell’aggiornamento delle proprie dotazioni.
Naturalmente, la disponibilità dei dispositivi da sola non risolve tutte le difficoltà legate al divario digitale. Servono anche collegamenti adeguati, competenze e continuità nell’utilizzo degli strumenti.
Ma il recupero di 270 computer e la decisione di estenderne la disponibilità oltre il capoluogo rappresentano un’opportunità concreta.
La sfida sarà ora trasformare la donazione in attrezzature effettivamente utilizzate nelle scuole, nelle associazioni e nei Comuni che ne hanno maggiore necessità.
Sarà questo il risultato attraverso il quale misurare, nei prossimi mesi, l’impatto dell’iniziativa sul territorio.