Due percorsi formativi gratuiti per giovani under 35, competenze dedicate alla progettazione e alla gestione degli eventi culturali contemporanei e, a novembre, un’installazione audiovisiva immersiva nel cuore dell’Aquila. È il progetto “Immaginare la Città”, presentato ieri a Palazzo Margherita nell’ambito del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

L’iniziativa è promossa da Anica Academy ETS in collaborazione con Videocittà, con il supporto dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Alla presentazione, moderata dalla giornalista Roberta Galeotti, hanno partecipato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il presidente di Anica Academy ETS e Videocittà Francesco Rutelli, la segretaria generale di Anica Academy Francesca Medolago Albani e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi è intervenuto con un videomessaggio.

Formazione su eventi, audiovisivo e comunicazione

I due corsi puntano a fornire competenze per la progettazione e la gestione di eventi culturali contemporanei legati al mondo dell’audiovisivo.

Il programma affronta aspetti legali e amministrativi, fundraising, comunicazione e marketing culturale, con l’obiettivo di accompagnare i partecipanti dalla costruzione di un’idea fino alla realizzazione concreta di un progetto.

Sono circa venti le ragazze e i ragazzi selezionati.

Il progetto è sostenuto dal Comune dell’Aquila attraverso il Programma RESTART, ex delibera CIPESS 42/2023, nell’ambito dell’intervento “L’Aquila città territorio”, e beneficia inoltre della compartecipazione del Fondo per le politiche giovanili del ministro Andrea Abodi per le attività formative rivolte alla fascia 18-35 anni.

Tre posti sono riservati ai titolari di Carta Giovani Nazionale.

Biondi: «Un investimento strategico sul futuro»

Per il sindaco Pierluigi Biondi, il progetto si inserisce nella funzione che la città vuole assumere nell’anno della Capitale italiana della Cultura.

«Come Capitale italiana della Cultura 2026, L’Aquila si conferma un laboratorio dinamico dove l’innovazione si intreccia alla nostra storia», afferma Biondi.

«Questo progetto rappresenta un investimento strategico sul futuro: vogliamo fornire ai nostri giovani gli strumenti per essere i veri protagonisti della rinascita del territorio. Grazie a queste preziose sinergie, trasformiamo la creatività e le nuove tecnologie in opportunità concrete di crescita, affinché i talenti under 35 possano formarsi, esprimersi e costruire qui il loro domani».

Rutelli: «Trasformare idee in eventi sostenibili»

Anche Francesco Rutelli lega il progetto alla possibilità di costruire competenze da utilizzare direttamente sul territorio.

«Il progetto “Immaginare la Città” entra nel vivo, con una ventina di ragazze e ragazzi pronti ad entrare in aula. Siamo orgogliosi di aver dato vita ad un’iniziativa ambiziosa, grazie al dialogo con il Comune dell’Aquila e con il Ministero per lo sport e i giovani».

«Siamo convinti che i ragazzi selezionati possano contribuire a lasciare un segno in questo anno straordinario della città Capitale della Cultura. Impareranno, con la teoria e la pratica, a trasformare idee in eventi e progettualità sostenibili, da realizzare proprio qui, nella loro terra».

Abodi: «Una carta in più nel mondo del lavoro»

Nel videomessaggio inviato alla presentazione, il ministro Andrea Abodi ha sottolineato soprattutto il legame tra formazione, politiche giovanili e possibilità occupazionali.

«È un’opportunità che contribuisce ad arricchire il palinsesto e dare un ulteriore senso a L’Aquila Città italiana della Cultura 2026», ha spiegato.

Secondo Abodi, i corsi e la masterclass vanno nella direzione di «apprendere, allenare, raffinare tutte quelle competenze che servono a mettere a disposizione della promozione dei territori, creando eventi e progetti e lavorando sulla creatività audiovisiva».

Il ministro ha inoltre evidenziato la scelta di riservare tre posti ai titolari di Carta Giovani Nazionale e ha aggiunto: «Sono convinto che chi frequenterà questi corsi e questa masterclass avrà una carta in più nel mondo del lavoro».

HUMĪ a Palazzo Spaventa dal 6 all’8 novembre

La parte artistica del progetto ruota attorno a HUMĪ, installazione audiovisiva immersiva di Riccardo Giovinetto, artista visivo e multimediale, fisico e docente universitario.

Giovinetto ha tenuto ieri pomeriggio a Palazzo Margherita anche una masterclass aperta alla cittadinanza, dedicata alle diverse fasi della produzione artistica: dall’idea iniziale al processo creativo, fino alla realizzazione e alla presentazione al pubblico.

HUMĪ è stata sviluppata in collaborazione con Sony CSL Paris.

L’opera utilizza quattro schermi verticali sui quali scorrono immagini satellitari di differenti regioni della Terra, trasformate attraverso processi algoritmici e accompagnate da una trama sonora costruita con voci e registrazioni ambientali.

Al centro c’è il tema del confine, interpretato non soltanto come linea di separazione ma come spazio di incontro e trasformazione.

Dopo il debutto a Istanbul nella mostra “Crossing” e le tappe al L.E.V. Matadero di Madrid e al Romaeuropa Festival, l’installazione arriverà all’Aquila dal 6 all’8 novembre, nella Sala Caputo di Palazzo Spaventa.

«Sono molto felice e onorato di presentare per la prima volta in Italia HUMĪ nella sua forma installativa completa, negli spazi di Palazzo Spaventa a L’Aquila», afferma Giovinetto.

«È un’occasione particolarmente significativa per condividere una ricerca che nasce dal desiderio di indagare e reimmaginare il concetto di confine e le geografie che da esso possono emergere».

La Commissione scientifica

A supervisionare il percorso sarà una Commissione scientifica composta da rappresentanti di Anica Academy ETS e Videocittà.

Ne fanno parte Anna Lea Antolini, direttrice artistica di Videocittà; Sergio Del Prete, direttore di Anica Academy ETS; Michele Lotti, direttore creativo di Videocittà; Anna Laura Malatini, project manager di Anica Academy ETS; e Francesca Medolago Albani, direttrice Sviluppo strategico, Relazioni esterne e Formazione dell’ANICA e segretaria generale di Anica Academy ETS.

Il percorso sarà inoltre affidato a professionisti del settore audiovisivo e culturale, con l’obiettivo di trasformare la formazione in competenze spendibili nella progettazione di eventi e iniziative sul territorio.