Un’escursione interrotta dai crampi, il tempo che peggiora rapidamente e un piano di recupero da cambiare mentre l’elicottero è già in volo. Nel tardo pomeriggio di domenica 6 settembre il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è intervenuto sul Gran Sasso per raggiungere un escursionista rimasto bloccato nella zona dell’attacco della Ferrata Bafile.

L’uomo accusava forti crampi e dolore alle ginocchia e non era più in grado di proseguire in autonomia. A complicare l’intervento sono state le condizioni meteorologiche in rapido peggioramento.

Il tecnico sbarcato alla Sella di Monte Aquila

Dall’Aquila è decollato l’elisoccorso con a bordo il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’équipe sanitaria del 118. L’elicottero, però, non ha potuto raggiungere direttamente il punto della richiesta di aiuto a causa del peggioramento del meteo.

Il tecnico è stato quindi sbarcato alla Sella di Monte Aquila e ha proseguito a piedi. Raggiunto l’escursionista, ne ha verificato le condizioni e lo ha assistito nella discesa, rallentata dai crampi e dai dolori alle ginocchia.

Nel frattempo il velivolo è rimasto in attesa sulla piazzola dell’Osservatorio di Campo Imperatore.

Il recupero durante una finestra di bel tempo

Una temporanea apertura tra le nubi ha consentito all’elicottero di tornare verso i due. Escursionista e tecnico sono stati recuperati in hovering, la manovra in cui il velivolo resta fermo in volo vicino al terreno, e trasferiti a Campo Imperatore.

Qui l’uomo è stato affidato al personale sanitario. Non sono state diffuse ulteriori informazioni sulle sue condizioni.

Per il soccorso alpino abruzzese era il secondo intervento della giornata. Poche ore prima una squadra aveva operato nella Valle dell’Orfento, sulla Maiella, per una donna scivolata lungo il Sentiero delle Scalelle: si tratta di un episodio distinto, avvenuto in un’altra zona e con una diversa dinamica.

Una chiamata che deve essere precisa

Il caso della Ferrata Bafile mostra quanto il meteo possa incidere anche su un’operazione già avviata. In montagna posizione, condizioni della persona e informazioni sul percorso permettono alla centrale di scegliere uomini e mezzi adeguati.

Il CNSAS Abruzzo ricorda che, in caso di incidente o difficoltà in ambiente montano, occorre chiamare il 112 e chiedere l’attivazione del Soccorso alpino, fornendo all’operatore indicazioni il più possibile precise.