La Corte d’Appello ha rigettato il ricorso presentato in merito al collocamento dei bambini appartenenti alla cosiddetta “famiglia nel bosco”, confermando la permanenza dei minori nella struttura di accoglienza di Vasto. La decisione arriva al termine di un nuovo esame giudiziario sulla vicenda che, da mesi, è al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale.
Il provvedimento conferma quanto già stabilito in precedenza dai giudici, che avevano disposto l’allontanamento dei minori dal contesto familiare per motivi legati alla loro tutela e al loro benessere psicofisico.
La decisione della Corte d’Appello
Secondo quanto emerso, i giudici hanno ritenuto infondati i motivi del ricorso, confermando la correttezza dell’operato delle autorità competenti e la necessità di mantenere i bambini nella struttura individuata. La valutazione si è concentrata esclusivamente sull’interesse dei minori, considerato prioritario rispetto a ogni altra istanza.
La permanenza nella struttura di Vasto proseguirà dunque secondo quanto già stabilito, con il monitoraggio dei servizi sociali e delle figure specializzate coinvolte nel percorso di assistenza.
Una vicenda seguita a livello nazionale
Il caso aveva attirato attenzione anche al di fuori dell’Abruzzo, sia per le modalità di vita della famiglia sia per le successive decisioni assunte dalle istituzioni. Nel corso dei mesi, la vicenda è stata oggetto di interventi pubblici e prese di posizione, alimentando un ampio dibattito.
Gli organi giudiziari, tuttavia, hanno ribadito la necessità di mantenere la questione su un piano tecnico e giuridico, evitando valutazioni estranee al merito delle decisioni adottate.
Il percorso dei minori
I bambini si trovano attualmente inseriti in un contesto strutturato, con il supporto di educatori e professionisti, nell’ambito di un percorso pensato per garantire stabilità, sicurezza e continuità. Ogni eventuale evoluzione della situazione sarà valutata nel tempo sulla base delle condizioni dei minori e delle relazioni prodotte dai servizi competenti.
I prossimi passaggi
Con il rigetto del ricorso, il quadro giudiziario attuale resta invariato. Eventuali ulteriori iniziative dovranno seguire i canali previsti dalla normativa, nel rispetto delle decisioni già assunte e delle tutele previste per i minori.
La vicenda resta seguita dalle autorità competenti, mentre l’attenzione istituzionale continua a essere rivolta esclusivamente alla salvaguardia dei diritti e del benessere dei bambini coinvolti.


