Dopo quasi dodici anni si interrompe il percorso politico nella Lega di Laura Cucchiarella e Daniele Ferella. L’assessore comunale e il consigliere hanno ufficializzato domenica 21 settembre una decisione maturata dopo settimane di indiscrezioni e destinata a modificare gli equilibri interni del Carroccio aquilano, senza però provocare, almeno per il momento, una crisi della maggioranza che governa il Comune.

I due amministratori hanno infatti chiarito contemporaneamente due aspetti: lasciano il partito, ma non lasciano la coalizione di centrodestra né il sostegno al sindaco Pierluigi Biondi.

Ferella, finora capogruppo della Lega in Consiglio comunale e segretario provinciale del partito, aderirà al gruppo misto. Cucchiarella continuerà invece a svolgere il proprio ruolo all’interno della Giunta.

E proprio sull’assetto dell’esecutivo è arrivata nelle ore successive anche la posizione del sindaco: secondo quanto riferito da Il Capoluogo, Biondi non intende procedere a un rimpasto e considera confermata l’attuale composizione della Giunta e della maggioranza fino alla conclusione della consiliatura nel 2027.

Un addio alla Lega dopo quasi dodici anni

La decisione di Cucchiarella e Ferella è stata formalizzata attraverso una nota congiunta diffusa alle redazioni.

I due definiscono la scelta “molto sofferta”, ma ormai inevitabile di fronte alla mancata condivisione del percorso politico intrapreso dal partito.

L’uscita, precisano, avviene senza polemiche personali e senza rinnegare gli anni trascorsi nella Lega. Cucchiarella e Ferella ringraziano i vertici del partito per l’esperienza maturata e spiegano che, come può accadere anche nei rapporti personali, a un certo punto strade fino a quel momento comuni possono separarsi.

Una rottura politica, dunque, che i due scelgono di presentare senza trasformarla in uno scontro pubblico con la precedente formazione di appartenenza.

Restano nella maggioranza di Biondi

Il passaggio politicamente più rilevante riguarda però ciò che accadrà a Palazzo Margherita.

Cucchiarella e Ferella chiariscono infatti che l’uscita dalla Lega non modifica il loro sostegno al sindaco Pierluigi Biondi e all’Amministrazione comunale.

Entrambi intendono continuare a far parte della maggioranza, assicurando il proprio contributo all’attività amministrativa e alle proposte che arriveranno nell’ultima parte della consiliatura.

Non siamo quindi, allo stato attuale, di fronte al passaggio di due esponenti della maggioranza all’opposizione. Cambia la loro appartenenza partitica, ma non la loro collocazione all’interno del Consiglio e dell’Amministrazione.

Per Ferella il cambiamento avrà una conseguenza immediata anche dal punto di vista formale: lasciando il gruppo consiliare della Lega, entrerà nel gruppo misto. Per eventuali scelte politiche successive, il consigliere ha fatto sapere che ogni decisione sarà valutata più avanti.

Cucchiarella resta in Giunta

Diversa la posizione istituzionale di Laura Cucchiarella, che continuerà a ricoprire il ruolo di assessore comunale.

Cucchiarella era entrata nella seconda Giunta Biondi come espressione della Lega e detiene deleghe che comprendono, tra le altre, Personale, Polizia locale, Sicurezza stradale e valorizzazione delle frazioni.

L’uscita dal partito apre inevitabilmente una questione politica sui rapporti tra le forze della coalizione, ma non comporta automaticamente la cessazione dell’incarico assessorile.

Ed è proprio su questo punto che nelle ore successive è intervenuto il sindaco.

Biondi non apre la partita del rimpasto

Secondo quanto riferito da Il Capoluogo, Pierluigi Biondi ha escluso l’ipotesi di un rimpasto conseguente all’uscita dei due esponenti dalla Lega.

Il sindaco intende quindi proseguire con l’attuale assetto della Giunta e della maggioranza fino al termine del mandato amministrativo, previsto nel 2027.

La posizione di Biondi ridimensiona, almeno sul piano immediato dell’attività amministrativa, le possibili conseguenze della rottura interna al Carroccio: Cucchiarella resta al suo posto nell’esecutivo e non viene aperta una redistribuzione delle deleghe o delle rappresentanze in Giunta.

Resta naturalmente aperto il piano politico, soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali, quando le diverse forze del centrodestra dovranno ridefinire alleanze, candidature e rapporti interni.

Cucchiarella e Ferella: nessuna “regia” del sindaco

Nel comunicato congiunto i due amministratori intervengono anche sulle ricostruzioni circolate nei giorni precedenti, secondo le quali dietro la loro decisione avrebbe potuto esserci una manovra esterna e, in particolare, un ruolo dello stesso Biondi.

Cucchiarella e Ferella respingono questa interpretazione.

Sostengono che la scelta sia stata presa autonomamente e ricordano che il sindaco, nei rapporti avuti fino a oggi, avrebbe mantenuto un atteggiamento rispettoso nei confronti della Lega e dei suoi rappresentanti.

I due rivendicano quindi la piena responsabilità della decisione e contestano le letture che collegano direttamente il loro addio al Carroccio a strategie interne alla coalizione.

È un punto significativo perché nei giorni precedenti diverse ricostruzioni giornalistiche avevano riferito di forti tensioni nella Lega aquilana e di sospetti, provenienti da settori del partito, su un possibile ruolo del sindaco nell’operazione.

Quelle ricostruzioni restano attribuite alle fonti che le hanno pubblicate; Cucchiarella e Ferella le smentiscono invece esplicitamente nella loro nota ufficiale.

Cosa cambia nella Lega aquilana

Sul piano politico l’uscita pesa soprattutto sugli equilibri locali della Lega.

Ferella non era soltanto consigliere e capogruppo a Palazzo Margherita, ma ricopriva anche il ruolo di segretario provinciale. Cucchiarella rappresentava invece una delle presenze del partito all’interno della Giunta.

La scelta dei due riduce quindi la rappresentanza diretta del Carroccio nell’Amministrazione, anche se la maggioranza consiliare non viene meno per effetto della loro decisione.

La Lega mantiene comunque una presenza nell’esecutivo comunale attraverso gli assessori Francesco De Santis e Fabrizio Taranta, mentre in Consiglio resta Gianluca Marinelli.

Il nuovo quadro dovrà ora essere valutato dagli organismi del partito, soprattutto in vista della fase politica che accompagnerà la città verso le elezioni amministrative del 2027.

La maggioranza, per ora, non cambia

Il dato politico immediato è quindi più articolato di un semplice cambio di partito.

Cucchiarella e Ferella rompono con la Lega dopo quasi dodici anni, ma scelgono contemporaneamente di non rompere con l’Amministrazione Biondi. Ferella passa al gruppo misto, Cucchiarella rimane assessore e il sindaco, secondo quanto riferito da Il Capoluogo, non intende modificare la composizione della Giunta.

Il centrodestra aquilano entra così nell’ultima parte della consiliatura con equilibri partitici diversi da quelli usciti dalle urne nel 2022, ma senza che questa nuova frattura si traduca, almeno per ora, in una modifica dell’assetto amministrativo.

Le conseguenze più profonde della decisione potrebbero emergere soprattutto sul terreno politico e nella costruzione degli schieramenti per il 2027. Su questo, però, Cucchiarella e Ferella non hanno anticipato scelte future: il punto fermo dichiarato oggi resta il sostegno all’attuale maggioranza.