In merito alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore da esponenti dell’opposizione, che parlano di un presunto “collasso del commercio cittadino”, l’Amministrazione comunale interviene con una presa di posizione netta, respingendo quella che viene definita una narrazione allarmistica, semplicistica e politicamente strumentale, giudicata dannosa tanto per i commercianti quanto per l’immagine complessiva della città.
Secondo l’Amministrazione, l’obiettivo di queste dichiarazioni sarebbe quello di dipingere L’Aquila come una città morente, una rappresentazione che viene contestata nel merito. «Non è così», viene ribadito, sottolineando come la situazione del commercio, in particolare nei centri storici, sia una questione complessa e nazionale, non riducibile a responsabilità locali o a presunte inerzie amministrative.
Il tema del commercio urbano, infatti, è influenzato da fattori strutturali noti e diffusi su tutto il territorio nazionale: cambiamenti profondi nelle abitudini di consumo, crescita dell’e-commerce, aumento dei costi energetici, dinamiche dei canoni di locazione, trasformazioni demografiche e sociali. «Ridurre tutto a una presunta inerzia del Comune significa ignorare la realtà e offrire ai cittadini una lettura comoda, ma falsa», viene sottolineato.
I fatti, non gli slogan
Nel rispondere alle critiche, l’Amministrazione richiama quanto realizzato negli ultimi anni, rivendicando un lavoro articolato su più livelli. In particolare, viene evidenziato il sostegno alla vitalità del centro storico, perseguito attraverso eventi culturali, iniziative diffuse e politiche di attrattività, strumenti che hanno contribuito a riportare presenze, flussi e attenzione sulla città.
Accanto a questo, vengono ricordati gli investimenti su accessibilità e mobilità, con interventi progressivi su parcheggi, viabilità e trasporto pubblico, in un equilibrio definito non semplice tra tutela del centro storico e necessità di fruibilità. Un percorso che si accompagna alle azioni di rigenerazione urbana e recupero degli spazi, finalizzate a restituire funzioni e qualità urbana a parti della città rimaste per anni in condizioni di abbandono.
Un altro elemento centrale rivendicato dall’Amministrazione è il confronto costante con le associazioni di categoria e gli operatori economici, soggetti che – viene sottolineato – conoscono bene la complessità del momento e la necessità di strumenti realistici, piuttosto che proclami o semplificazioni.
Viene inoltre respinta con decisione l’idea secondo cui la città “vivrebbe solo di eventi”. Una rappresentazione definita caricaturale, che non coglie il senso delle politiche messe in campo. «Gli eventi non sono l’unica risposta, ma rappresentano uno strumento fondamentale per riportare persone, economia e attenzione sul territorio, soprattutto in una fase di transizione come quella che stiamo attraversando».
Affitti e trasformazioni urbane: un tema serio
L’Amministrazione riconosce che il tema dei canoni di locazione commerciali e dell’equilibrio tra residenzialità, commercio e ricettività è reale e merita un confronto approfondito. Allo stesso tempo, viene chiarito che molti degli strumenti evocati dall’opposizione non rientrano nella disponibilità diretta di un Comune o richiedono percorsi normativi complessi e accordi articolati, non annunci o dichiarazioni ad effetto.
Su questo fronte, viene ribadita la disponibilità ad affrontare il nodo in sedi istituzionali, con dati, proposte concrete e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, respingendo però accuse generiche e semplificazioni.
Meno polemiche, più responsabilità
Secondo l’Amministrazione, parlare di “svuotamento programmato” o di “città senz’anima” significa utilizzare parole pesanti che finiscono per danneggiare l’immagine della città, scoraggiando investimenti e fiducia. Un modo di fare opposizione che, viene sottolineato, guarda più al titolo che all’interesse collettivo.
Il commercio, viene ribadito, si sostiene attraverso politiche integrate, una visione di medio periodo e la collaborazione tra istituzioni, categorie economiche e cittadini. Su questo terreno l’Amministrazione si dichiara pronta al confronto, anche in Consiglio comunale, purché basato su presupposti seri e costruttivi.
A firmare la presa di posizione è Fabio Frullo, presidente di commissione e capogruppo UdC, che conclude sottolineando come la città abbia bisogno di soluzioni condivise, non di campagne permanenti.


