La consigliera comunale Stefania Pezzopane interviene sulla vicenda del carcere minorile dell’Aquila, criticando la decisione della maggioranza di bocciare l’ordine del giorno da lei presentato e sottoscritto da tutte le opposizioni.
«La maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno a mia prima firma, sottoscritto da tutte le opposizioni, sul carcere minorile dell’Aquila, ignorando una situazione gravissima sotto gli occhi di tutti e finita anche sulla stampa nazionale. Una decisione incomprensibile e irrispettosa verso i lavoratori, che ogni giorno affrontano condizioni difficilissime, e verso i minori ospitati nella struttura, che avrebbero diritto a percorsi riabilitativi adeguati», dichiara Pezzopane.
La consigliera stigmatizza inoltre il comportamento della coalizione di governo durante la seduta consiliare. «Il consigliere Scimia è stato l’unico a intervenire, visto che la Giunta non aveva espresso parere e che il Sindaco non era presente. Ma proprio questo è il punto: il Sindaco ha abbandonato l’aula prima della discussione, nonostante si parlasse di un luogo delicatissimo per la nostra città. Un atteggiamento che considero sprezzante e istituzionalmente grave».
Pezzopane replica anche alle affermazioni secondo cui l’ordine del giorno sarebbe stato superfluo perché l’Amministrazione starebbe già lavorando sulla struttura. «Se davvero stanno lavorando, perché il Sindaco non chiarisce quali richieste specifiche siano state avanzate al Ministero della Giustizia e quali impegni quest’ultimo avrebbe assunto? Esistono carteggi da esibire tra Comune e Ministero? La realtà è che nessuna informazione è stata fornita».
Nel suo intervento la consigliera sostiene che le criticità emerse non siano frutto di valutazioni politiche, ma fatti già evidenziati in sede istituzionale. «In Commissione, tutte le rappresentanze dei lavoratori hanno segnalato problemi enormi e ben noti. Inoltre, ho informato il Consiglio che, in una comunicazione ufficiale del Ministero della Giustizia, è stato ammesso che al momento dell’inaugurazione dell’immobile (agosto 2024) mancava una certificazione fondamentale relativa alla sicurezza».
Secondo quanto riportato dalla consigliera, il documento ricevuto indicherebbe che:
- il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è stato predisposto soltanto il 15 gennaio 2026;
- il documento risulta ancora oggetto di revisione da parte delle strutture tecniche competenti;
- la procedura non sarebbe conclusa e il DVR non sarebbe ancora disponibile nella sua versione definitiva.
«Questo significa — continua Pezzopane — che la struttura è stata inaugurata senza che fosse disponibile un DVR completo e validato, un elemento essenziale per garantire sicurezza e tutela nei luoghi di lavoro. È una circostanza gravissima, soprattutto in un istituto minorile».
La consigliera conclude parlando di «atto politico irresponsabile» da parte della maggioranza e affermando che continuerà a chiedere «chiarezza, sicurezza e dignità per chi lavora e per i minori ospitati». Nella parte finale del comunicato richiama anche «diverse vicende gravi che hanno coinvolto agenti di Polizia Penitenziaria» dall’apertura della struttura a oggi, sostenendo che la questione meriterebbe maggiore attenzione politica.
Il tema resta dunque al centro del confronto consiliare, con posizioni fortemente divergenti tra maggioranza e opposizione.


