Dal 2027 una parte consistente degli automobilisti italiani non dovrà pagare il bollo per uno dei propri veicoli. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 16 settembre un decreto-legge che introduce l’esenzione per le autovetture di piccola e media potenza, fissando il limite a 80 kW, circa 109 cavalli.
La misura riguarda le persone fisiche proprietarie, o comunque soggetti passivi della tassa automobilistica, di vetture a benzina, diesel o ibride. L’agevolazione spetterà per un solo veicolo per cittadino. Chi non possiede un’automobile che rientra nei requisiti potrà invece usufruirne per un motociclo o un ciclomotore.
Secondo le stime diffuse dal Governo, la soglia scelta comprenderebbe oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, pari a più di 13 milioni di vetture. Considerando anche i motoveicoli, la platea indicata dall’esecutivo arriva a circa 14,5 milioni di mezzi.
Sul provvedimento interviene il senatore aquilano di Fratelli d’Italia Guido Liris, capogruppo del partito nella Commissione Bilancio del Senato, che legge la misura come un ulteriore intervento di riduzione del carico fiscale.
Liris: “Un’altra scelta concreta”
“L’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza e per tutti i motocicli è un’altra scelta concreta del Governo Meloni, che interviene direttamente sulla vita quotidiana di milioni di italiani. Una misura che riguarda oltre il 70% delle auto in circolazione, e che significa ridurre un costo che ogni anno pesa sui bilanci di famiglie e cittadini”.
È questa la valutazione espressa da Liris dopo il via libera del Consiglio dei ministri.
Il testo del decreto approvato prevede tecnicamente un’esenzione per il 2027, mentre il Governo ha indicato come obiettivo successivo quello di rendere strutturale l’intervento attraverso la prossima legge di bilancio.
La distinzione è importante: l’agevolazione per il prossimo anno è contenuta nel provvedimento approvato, mentre l’abolizione permanente resta, allo stato attuale, un obiettivo politico annunciato dall’esecutivo.
“Meno tasse, più risorse nelle tasche degli italiani”
Nel suo intervento Liris inserisce la misura nel confronto politico più ampio sulla pressione fiscale.
“È una decisione che va nella direzione che abbiamo indicato fin dall’inizio: meno tasse, più risorse nelle tasche degli italiani. Mentre la sinistra continua a parlare di nuove imposte e patrimoniali, il Governo sceglie di cancellare un tributo, intervenendo su una delle tasse da sempre più mal sopportate dai cittadini. Non è uno slogan, ma una scelta che produce un beneficio concreto per milioni di persone”.
Il riferimento alla “sinistra” e alle patrimoniali rientra nella valutazione politica del senatore. Il dato normativo approvato dal Governo riguarda invece l’esenzione dal bollo per il 2027 nei limiti previsti dal decreto.
Il nodo della copertura e dell’abolizione strutturale
Il provvedimento dovrà compensare anche il minore gettito per le Regioni, alle quali è destinato il ricavato della tassa automobilistica.
Il comunicato del Consiglio dei ministri prevede infatti trasferimenti compensativi e specifica che l’esenzione viene introdotta per il 2027, con l’intenzione di arrivare successivamente a una cancellazione a regime del tributo per le categorie interessate.
Liris collega la decisione alla linea economica seguita dall’esecutivo.
“Dopo il lavoro portato avanti sul fronte della riduzione della pressione fiscale, questa è un’ulteriore dimostrazione di una precisa idea di politica economica: lasciare più spazio a famiglie e imprese, sostenere i consumi e accompagnare la crescita senza aumentare il carico fiscale. Il nostro obiettivo resta quello di costruire un’Italia che programma, realizza e mantiene gli impegni”.
Una misura che partirà dal 2027
Per gli automobilisti, quindi, non cambia il bollo relativo al 2026. L’esenzione prevista dal decreto riguarderà il 2027 e sarà riconosciuta, per le automobili, alle vetture fino a 80 kW.
Nel caso in cui una persona possieda più auto che rispettano i requisiti, il beneficio sarà applicato a una sola vettura secondo i criteri previsti dal provvedimento. Per motocicli e ciclomotori l’agevolazione opererà invece quando il proprietario non usufruisca già dell’esenzione per un’automobile ammessa al beneficio.
Liris conclude il suo intervento rivendicando il valore politico della scelta.
“Il Governo Meloni continua dunque a trasformare gli impegni in provvedimenti concreti. È questa la differenza tra una politica fatta di annunci e una politica che interviene davvero sulla vita delle persone: meno tasse, più libertà e più risorse per gli italiani”.
La misura approvata dal Consiglio dei ministri definisce dunque l’esenzione per il prossimo anno. L’eventuale trasformazione in una abolizione strutturale dovrà invece essere concretizzata con i successivi provvedimenti annunciati dal Governo.