Due volte sotto, due volte capace di riprendere la partita.

L’Aquila torna dal Del Conero con un 2-2 contro l’Ancona conquistato al 94’, quando la sconfitta sembrava ormai inevitabile e i padroni di casa stavano provando a difendere in dieci uomini l’ultimo pallone della gara.

A firmare il pareggio è stato Claudio Sparacello, con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gori.

Un gol arrivato all’ultimo respiro e accompagnato dalle proteste dell’Ancona per un contatto avvenuto nell’area piccola pochi istanti prima della conclusione.

L’arbitro ha però lasciato proseguire e convalidato il 2-2.

Per i rossoblù è un punto che vale soprattutto per come è arrivato: in una partita difficile, contro un’Ancona capace di passare due volte in vantaggio e di mettere in difficoltà la squadra di Antonio Andreucci per lunghi tratti.

Pecci interrompe l’imbattibilità rossoblù

L’Ancona parte con maggiore intensità e al 13’ trova il vantaggio.

L’azione si sviluppa sulla fascia e il pallone arriva in area, dove Pecci anticipa Saia sul secondo palo e batte Inturri.

È il primo gol subito dall’Aquila in questo campionato dopo le prime tre giornate senza reti al passivo.

I rossoblù impiegano qualche minuto per riorganizzarsi.

Al 28’ Sparacello prova a trovare il pareggio di testa, senza riuscire a indirizzare il pallone nello specchio.

Nel finale della prima frazione arrivano occasioni da entrambe le parti: Zini impegna Mastrangelo, mentre dall’altra parte Inturri deve restare attento sulla conclusione di Baldassi.

Si va negli spogliatoi con l’Ancona avanti 1-0.

Zini firma il pareggio e non esulta

Nella ripresa L’Aquila alza progressivamente il baricentro.

Andreucci interviene anche dalla panchina e l’ingresso di Gori dà maggiore vivacità alla manovra.

Al 67’ Sparacello va vicino al pareggio con un colpo di testa diretto verso l’incrocio, ma Mastrangelo riesce a intervenire.

Quattro minuti dopo arriva l’1-1.

Su una punizione dei rossoblù è Zini a trovare il varco sul primo palo e a sorprendere il portiere dell’Ancona.

Per il centrocampista, ex della partita, nessuna esultanza.

La gara sembra girare.

L’Aquila prova a sfruttare il momento favorevole, ma l’Ancona reagisce immediatamente.

Pandolfi riporta avanti l’Ancona

Al 77’ i padroni di casa tornano in vantaggio.

Manna mette il pallone in mezzo e Pandolfi, con un diagonale, supera Inturri per il 2-1.

È un colpo pesante per L’Aquila, che dopo aver impiegato gran parte della partita per raggiungere il pareggio si ritrova nuovamente costretta a inseguire.

Tre minuti più tardi, però, cambia un altro elemento della gara.

Lombardi viene espulso e l’Ancona resta in dieci uomini.

I rossoblù aumentano la pressione e si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca di un secondo pareggio.

Il 94’ e il gol di Sparacello

Nel recupero L’Aquila continua a spingere.

Al 93’ conquista una punizione centrale. La conclusione viene respinta e dall’azione successiva nasce il calcio d’angolo che decide la partita.

Gori mette il pallone sul secondo palo e Sparacello trova di testa la rete del 2-2.

L’Ancona protesta immediatamente.

Secondo la ricostruzione delle testate marchigiane, poco prima del colpo di testa decisivo il portiere Mastrangelo sarebbe finito a terra dopo un contatto con Barnabà.

I giocatori dorici chiedono il fallo sul portiere, ma l’arbitro Polizzotto di Palermo considera regolare l’azione e assegna il gol.

È un episodio sul quale le due parti leggono inevitabilmente la partita in maniera differente.

Il dato arbitrale, però, resta quello definitivo: nessun fallo rilevato e rete valida.

Un punto che porta L’Aquila a quota 8

Il fischio finale arriva praticamente subito dopo.

L’Aquila lascia Ancona con otto punti dopo quattro giornate, mantenendosi nelle zone alte del girone F.

Il dato più interessante per Andreucci è probabilmente la capacità della squadra di reagire.

Dopo un avvio di campionato nel quale la solidità difensiva era stata una delle caratteristiche più evidenti, al Del Conero i rossoblù si sono trovati per la prima volta costretti a rincorrere.

Lo hanno fatto due volte.

Non tutto ha funzionato: l’Ancona ha creato problemi, soprattutto nel primo tempo, ed è riuscita a trovare nuovamente il vantaggio pochi minuti dopo l’1-1.

Ma L’Aquila non è uscita dalla partita.

Adesso arriva il Teramo

Il calendario propone immediatamente un altro appuntamento pesante.

Domenica prossima al Gran Sasso d’Italia arriverà il Teramo, che dopo quattro giornate è a quota 10 punti.

Sarà quindi un derby che metterà di fronte due squadre partite con ambizioni importanti e già nelle zone alte della classifica.

L’Aquila ci arriverà con un pareggio che, per come si era messa la partita al Del Conero, ha il sapore di un punto guadagnato.

Al 94’ la trasferta sembrava destinata a chiudersi con la prima sconfitta stagionale.

Il colpo di testa di Sparacello ha cambiato tutto.