Un derby vinto davanti a circa tremila spettatori e un esordio in campionato chiuso con 39 punti di vantaggio in trasferta. Il fine settimana sportivo dell’Aquila consegna alla città due risultati pesanti, arrivati dal calcio e dal basket e maturati in contesti molto diversi ma con un denominatore comune: due prestazioni capaci di andare oltre il semplice risultato.
Al Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia L’Aquila 1927 ha battuto 2-0 il Teramo, infliggendo ai biancorossi la prima sconfitta stagionale e scavalcandoli in classifica. A decidere il derby è stato Claudio Sparacello, autore di entrambe le reti.
Sul parquet, invece, il Nuovo Basket Aquilano ha iniziato la sua quarta stagione consecutiva in Serie B Interregionale con un nettissimo 88-49 sul campo della Dinamo Basket Brindisi, costruendo il successo soprattutto nei due quarti centrali.
Due vittorie che danno peso a un fine settimana particolarmente favorevole per lo sport cittadino e che, soprattutto, arrivano all’inizio di due campionati ancora lunghissimi.
Sparacello decide il derby del Gran Sasso
La copertina della domenica è inevitabilmente per il derby tra L’Aquila e Teramo.
Davanti a circa tremila persone, con oltre seicento sostenitori arrivati dal capoluogo teramano, le due squadre hanno dato vita a una partita intensa e meno scontata di quanto possa suggerire il risultato finale.
Il Teramo ha avuto le sue opportunità. Già nella prima parte della gara la formazione allenata dall’ex capitano aquilano Marco Pomante è riuscita ad affacciarsi con pericolosità dalle parti di Inturri, mentre L’Aquila ha risposto costruendo occasioni soprattutto attraverso le accelerazioni sulle fasce e il lavoro offensivo di Curatolo e Sparacello.
Una delle occasioni migliori per i rossoblù arriva al 19’, quando Çuli respinge una conclusione ravvicinata di Curatolo servito proprio da Sparacello.
Dall’altra parte il Teramo ha la possibilità più nitida poco dopo la mezz’ora: Njambé costruisce l’azione e Pavone, da posizione molto favorevole, non riesce a trovare la porta.
È uno degli episodi che peseranno nell’economia della partita.
Il primo colpo al 40’, poi L’Aquila controlla
Il derby cambia volto al 40’ del primo tempo.
Sparacello riceve al limite dell’area, protegge il pallone e trova lo spazio per il destro che supera Çuli e porta L’Aquila sull’1-0.
Un gol tecnicamente importante e anche simbolico, perché arriva proprio dall’ex attaccante biancorosso in una delle partite più sentite della stagione.
Dopo l’intervallo il Teramo prova ad aumentare la pressione. La formazione ospite costruisce anche un’altra occasione importante per riportare la partita in equilibrio, con una conclusione aerea respinta quasi sulla linea dalla difesa aquilana.
L’Aquila, però, concede poco altro e non perde compattezza.
È probabilmente questo uno degli aspetti più significativi della prestazione della squadra di Antonio Andreucci: non la necessità di dominare ogni fase della partita, ma la capacità di restare dentro il derby anche quando il Teramo alza il baricentro.
Ancora Sparacello: il 2-0 chiude il derby
Il colpo definitivo arriva al 35’ della ripresa.
Calcio d’angolo battuto da Gori e Sparacello anticipa tutti di testa, realizzando il 2-0 e completando la propria doppietta.
Il Teramo non riesce più a riaprire la partita e al fischio finale il Gran Sasso può festeggiare una vittoria che vale anche un passaggio importante nella classifica del girone F di Serie D.
Dopo cinque giornate L’Aquila sale a 11 punti e occupa il secondo posto, alle spalle della Vigor Senigallia, prima con 13. Teramo e Foligno seguono a quota 10.
È ancora troppo presto per attribuire alla classifica significati definitivi, ma il successo consente ai rossoblù di superare una diretta concorrente e soprattutto conferma un avvio nel quale la squadra di Andreucci ha raccolto punti con continuità.
Per il Teramo, fino a domenica imbattuto, è invece il primo stop stagionale.
Lo stesso Pomante, nel dopogara, ha parlato di una partita equilibrata, riconoscendo agli avversari maggiore concretezza negli episodi decisivi e rimarcando le occasioni non sfruttate dai suoi.
Il basket parte da Brindisi con un 88-49
A preparare il terreno alla domenica del derby era stato il Nuovo Basket Aquilano, protagonista di un esordio praticamente senza sbavature sul parquet della Dinamo Basket Brindisi.
Il risultato finale, 49-88, racconta una partita che è rimasta equilibrata soltanto nella prima frazione.
Dopo il 19-24 dei primi dieci minuti, la squadra allenata da Federico D’Addio, con Luca Di Sabbato assistente, cambia completamente ritmo.
Nel secondo quarto la difesa aquilana concede appena 8 punti ai padroni di casa e l’attacco ne produce 30: all’intervallo il tabellone segna già 27-54.
Il terzo periodo rende il divario definitivo. Altro parziale nettissimo, 22-6 per gli aquilani, e partita sul 33-76 prima degli ultimi dieci minuti.
Brindisi si aggiudica soltanto l’ultima frazione, 16-12, quando ormai l’esito dell’incontro è deciso.
Cassar e Bischetti guidano un gruppo profondo
Il dato probabilmente più interessante dell’esordio non è soltanto il margine finale.
Il Nuovo Basket ha distribuito punti e responsabilità su diversi giocatori. Kurt Cassar chiude con 19 punti, Federico Bischetti con 18, mentre Leo Cecchi e Francesco Tuccella ne realizzano 12 a testa e Daniele Marrucci arriva a 10.
A questi si aggiungono Alessandro Bologna con 6 punti, Giovanni Ciccarelli, Niccolò Nardecchia e Pietro Alfonsetti con 3 e Francesco Compagnoni con 2.
Federico Cabas trova minuti sul parquet senza andare a referto, mentre Guido Berardi resta fuori per infortunio, ma il suo rientro viene indicato come ormai vicino.
Per lo staff aquilano è significativo anche il peso del settore giovanile. Alfonsetti, Cabas e Ciccarelli hanno trovato spazio nella prima giornata, mentre Bologna, Nardecchia e Tuccella rappresentano altri giocatori cresciuti nel percorso del club.
Sono quindi sei gli aquilani provenienti dal vivaio o dal percorso societario presenti nel gruppo sceso in campo a Brindisi.
Un esordio pesante anche per il valore dell’avversario
Il risultato assume ulteriore rilievo considerando il recente percorso della Dinamo Brindisi.
La formazione pugliese aveva chiuso al primo posto la propria Division nella scorsa stagione, fermandosi soltanto nelle fasi conclusive dei playoff per il salto di categoria.
Questo non trasforma naturalmente la prima giornata in un’indicazione definitiva sui valori del campionato, ma rende il successo aquilano qualcosa di più di un semplice esordio positivo.
La squadra di D’Addio ha mostrato intensità difensiva, velocità nella transizione e soprattutto una distribuzione del gioco che ha coinvolto praticamente tutta la rotazione.
Ora Pietralunghese e Mesagne
Per entrambe le formazioni aquilane arriva però subito il momento di voltare pagina.
L’Aquila 1927 dovrà preparare la trasferta contro la Pietralunghese, con l’obiettivo di dare continuità al successo nel derby e restare nelle prime posizioni del girone.
Il Nuovo Basket Aquilano, invece, potrà presentarsi per la prima volta davanti al proprio pubblico: domenica 4 ottobre alle 18 al PalaAngeli arriverà la Virtus Mesagne.
Due appuntamenti differenti, dopo un fine settimana che ha regalato alla città una delle combinazioni più piacevoli possibili: il derby calcistico conquistato davanti al proprio pubblico e un campionato di basket iniziato con una prova di forza lontano da casa.
Nel calcio cinque giornate sono ancora troppo poche per tracciare bilanci, nel basket ne è stata giocata appena una. Ma per una volta i numeri possono essere lasciati parlare senza esagerazioni: 2-0 al Teramo e 88-49 a Brindisi. Un fine settimana che lo sport aquilano può archiviare con il sorriso.