Accelerare l’iter parlamentare e valutare, se necessario, anche altre strade legislative per arrivare entro la fine dell’anno alla salvaguardia definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. È l’impegno ribadito dai senatori di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris e dal deputato Guerino Testa, dopo il nuovo appello del Coordinamento che riunisce amministratori locali e Ordini forensi.
I quattro presidi giudiziari abruzzesi restano attualmente operativi grazie alla proroga che ne ha rinviato la soppressione al 1° gennaio 2027. Sul tavolo c’è soprattutto il disegno di legge governativo A.C. 2646, in esame alla Commissione Giustizia della Camera, che prevede il ripristino definitivo dei quattro tribunali e delle relative procure.
«Raccogliamo l’invito del Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali abruzzesi e condividiamo l’urgenza di arrivare al risultato finale. Da qui alla fine dell’anno esploreremo tutte le possibilità legislative e parlamentari per assicurare la salvaguardia definitiva dei presidi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto», dichiarano Sigismondi, Liris e Testa.
Il ddl governativo e le altre possibili strade
Per i tre parlamentari il provvedimento presentato dal Governo resta il percorso principale.
«Il disegno di legge presentato dal Governo Meloni costituisce il riferimento per raggiungere questo obiettivo e conferma una precisa volontà politica: restituire stabilità ai quattro tribunali e superare la stagione delle proroghe. Il nostro impegno è accompagnare questa scelta fino alla sua piena realizzazione, sostenendo l’accelerazione dell’esame in Commissione Giustizia e dei successivi passaggi parlamentari.
Parallelamente, valuteremo ogni ulteriore strumento utile a conseguire il medesimo risultato nei tempi necessari: dalla possibilità di intervenire sui provvedimenti in conversione agli altri percorsi legislativi concretamente praticabili. Nessuna strada sarà esclusa a priori: ciascuna possibilità sarà esaminata in base alla sua efficacia e alla capacità di assicurare una soluzione definitiva entro la fine dell’anno».
Il tema dei tempi resta centrale. Il Coordinamento aveva già chiesto nei mesi scorsi di accelerare l’iter, dopo che altri tentativi di inserire la salvaguardia dei presidi all’interno di provvedimenti in conversione non erano arrivati a conclusione. L’obiettivo dichiarato resta quindi quello di evitare un’altra proroga e arrivare a una soluzione normativa stabile.
«Serve certezza anche sul personale»
Accanto alla permanenza dei tribunali c’è poi il nodo degli organici e della piena operatività degli uffici, tema sollevato nelle ultime settimane anche dagli amministratori e dagli Ordini forensi.
«Il confronto con il Coordinamento, gli amministratori locali e gli Ordini forensi sarà fondamentale per condividere gli sviluppi e le iniziative da assumere. La certezza sul futuro dei tribunali è anche il presupposto per affrontare le esigenze di personale e garantire la piena funzionalità degli uffici.
La nostra posizione è chiara: utilizzare tutte le opportunità disponibili per portare a compimento la salvaguardia dei quattro presidi. Su questo obiettivo chiediamo la collaborazione di tutte le forze parlamentari, perché cittadini, imprese e professionisti attendono una risposta definitiva. È questo il risultato per il quale lavoreremo fino all’ultimo passaggio», concludono Sigismondi, Liris e Testa.