A dieci anni dalla scomparsa di Corradino Palmerini, spentosi il 4 novembre 2016 all’età di 64 anni, la comunità di Paganica si raccoglie nel suo ricordo. Il Gruppo Alpini “Mario Rossi” ha promosso per mercoledì 4 novembre 2026 un programma articolato in tre distinti momenti commemorativi per rendere omaggio a una figura che ha segnato a lungo la vita sociale, associativa e culturale della frazione aquilana.

Il programma delle commemorazioni

Le iniziative si apriranno alle ore 17:30 nella chiesa degli Angeli Custodi con la celebrazione della messa, officiata congiuntamente dal parroco di Paganica don Dionisio Rodriguez, da don Federico Palmerini, nipote di Corradino, e da don Francesco Corazzari, cappellano militare del 9° Reggimento Alpini dell’Aquila. Il rito religioso sarà accompagnato dai canti del Coro della Portella.

Alle 18:45 la commemorazione si sposterà in Piazza della Concezione per la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti, momento solenne che vedrà la partecipazione dei bambini e dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Paganica.

La giornata si concluderà a partire dalle ore 19:00 nei locali di via del Salvatore 5/a (sede del Gruppo Quartiere Pietralata e punto di riferimento delle penne nere locali), dove si svolgerà una serata dedicata a ricordi e testimonianze. L’incontro sarà aperto dal saluto del capogruppo Raffaele Vivio e dall’intervento di una delegazione della Sezione ANA di Vittorio Veneto, presente in virtù dello storico gemellaggio che unisce il Gruppo di Paganica a quello veneto di Tarzo. Sono previsti contributi da parte degli alpini della Sezione Abruzzi e del Gruppo locale, delle associazioni di Paganica e di quanti vorranno condividere una memoria personale, con un momento conviviale a seguire.

Una vita tra impegno civile, cultura e penne nere

Nato a Paganica il 3 maggio 1952, Corradino Palmerini ha rappresentato un costante punto di riferimento civico. Dopo aver svolto il servizio militare come esploratore nel Battaglione Gemona dell’8° Reggimento Alpini (Brigata Julia) di stanza a Pontebba, nel 1973 era stato assunto dalla Cogefar nel cantiere per lo scavo del traforo del Gran Sasso lungo l’autostrada A24. Due anni più tardi l’ingresso all’Enel, dove aveva ricoperto il ruolo di responsabile di squadra fino al pensionamento, giunto all’indomani del terremoto del 2009 per dedicarsi alla ricostruzione dell’abitazione di famiglia in località Capovera, presso le sorgenti del fiume Vera.

Il suo legame con il territorio si è tradotto in una costante presenza nell’associazionismo locale. Nel 1967 partecipò a fianco di Enrico Iovenitti alla nascita della società Paganica Rugby, mentre nel 1982 fu tra i fondatori del Coro della Portella insieme a Enzo Vivio. Presente nelle attività parrocchiali, nelle confraternite e nella donazione del sangue, ha guidato per quattro mandati il Gruppo Alpini “Mario Rossi” fino al 2010.

Durante gli anni alla guida delle penne nere paganichesi ha promosso i gemellaggi con i gruppi di Tarzo, in provincia di Treviso, e di Pinzolo, in provincia di Trento. Studioso appassionato di storia militare e della tradizione alpina, in occasione dell’Adunata Nazionale ospitata all’Aquila nel 2015 aveva curato una serie di approfondimenti storici divulgati su una televisione locale e ripresi da diverse testate, offrendo una testimonianza di costante dedizione alla memoria e alla propria comunità.