L’AQUILA – Da Sassa a Milano, con la curiosità di chi le moto le conosce anche dalla parte del banco da lavoro. Roberto Di Marco e Roberto Pasquali, titolari di Erre2Moto, officina autorizzata Honda nel nucleo industriale di Sassa, sono a EICMA 2026 per conoscere da vicino la gamma che la casa giapponese prepara per il prossimo anno.
Il Salone internazionale delle due ruote offre parecchio di cui parlare: una Africa Twin profondamente rinnovata, una nuova famiglia Fireblade, il progetto V3R 900 con compressore elettrico, sportive di media cilindrata e scooter destinati agli spostamenti di tutti i giorni. Il filo che collega Milano all’Aquila è quello delle domande che, dopo ogni presentazione, arrivano anche in officina: cosa cambia davvero, a chi serve una certa tecnologia e quale modello si adatta meglio al proprio modo di andare in moto.
Da Sassa a EICMA: le novità viste con gli occhi dell’officina
Roberto, Roberto: da dove cominciamo per orientarci nella gamma Honda 2027?
Roberto Di Marco: «Dall’uso che una persona vuole fare della moto. A Milano ci sono novità per chi viaggia, per chi cerca il fuoristrada, per chi ama le sportive e per chi deve muoversi ogni giorno. L’Africa Twin è un ottimo punto di partenza, perché dentro la stessa famiglia Honda propone adesso tre interpretazioni molto diverse. E poi c’è un lavoro sempre più evidente sulle tecnologie che rendono la guida e la gestione del mezzo più semplici».
Africa Twin 2027: cambia il motore, cambia il progetto
Partiamo proprio dalla moto che vediamo nelle vostre fotografie. Quanto è nuova l’Africa Twin?
Roberto Pasquali: «Il nome diventa CRF1150L Africa Twin e il bicilindrico parallelo cresce a 1.131 centimetri cubici, con 119 CV e 119 Nm di coppia. Ma il cambiamento riguarda anche il telaio, il forcellone, la distribuzione dei pesi e la posizione di guida. Telaio e forcellone, insieme, perdono 1,4 chili rispetto alla generazione precedente. Una parte del carburante viene sistemata sotto la sella per abbassare il baricentro: su una moto di questa categoria è un intervento che conta anche quando si manovra a bassa velocità».
Più potenza, quindi. Ma che cosa dovrebbe interessare a chi usa la moto anche tutti i giorni?
Roberto Di Marco: «La possibilità di sfruttare il motore senza cercare sempre gli alti regimi, ma anche la facilità con cui si gestiscono comandi e dotazioni. Ci sono sei modalità di guida: Sport, Touring, Urban, Rain, Off Road e Off Road+. Il quadro strumenti è un nuovo touchscreen da 7 pollici, con collegamento wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Sono previsti Smart Key e USB-C. Il cambio resta una scelta importante: manuale a sei rapporti oppure DCT a doppia frizione, secondo la versione. Sono due modi differenti di vivere la stessa moto».
Tre Africa Twin, tre modi di partire
Come si distinguono Africa Twin, Adventure Sports ed Enduro Sports?
Roberto Pasquali: «La Africa Twin mantiene la ruota anteriore da 21 pollici e cerca l’equilibrio tra strada, viaggio e sterrato. La Adventure Sports guarda soprattutto al turismo: anteriore da 19 pollici, serbatoio da circa 24 litri e maggiore attenzione alla protezione dall’aria. La Enduro Sports è la novità dedicata a chi vuole affrontare il fuoristrada con un’impostazione più specialistica. Per scegliere serve partire dai percorsi che si fanno davvero, da quanto si viaggia in due e dall’esperienza del pilota».
Sulla versione più versatile quali dotazioni cambiano la vita a bordo?
Roberto Di Marco: «Sulla Africa Twin e sulla Adventure Sports arrivano le sospensioni elettroniche Showa EERA con controllo Honda Skyhook, che adattano continuamente lo smorzamento al comportamento della moto. Il parabrezza è regolabile elettricamente. Sulla Africa Twin la modalità di precarico minimo permette inoltre di abbassare di 10 millimetri la sospensione posteriore, facilitando l’appoggio a terra durante le soste. Sono funzioni da valutare pensando anche al passeggero e ai bagagli, perché il carico cambia molto le esigenze di chi viaggia».
La Enduro Sports a chi parla, invece?
Roberto Pasquali: «A chi cerca una Africa Twin più orientata alla guida fuori dall’asfalto. Ha sovrastrutture snelle, parafango alto e una posizione studiata anche per guidare in piedi. La forcella Showa a cartuccia chiusa prende come riferimento l’esperienza della CRF450 Rally: qui le sospensioni hanno una regolazione meccanica, diversa da quella elettronica delle altre due. L’altezza da terra arriva a 260 millimetri e il peso dichiarato della configurazione di riferimento è 228 chili con il pieno, nove meno della Africa Twin standard. La ruota anteriore resta da 21 pollici. È una versione con una destinazione precisa, che merita di essere spiegata bene».
SENSING RIDE: il debutto dei radar sulla Adventure Sports
Tra le novità più discusse c’è Honda SENSING RIDE. Che cosa fa?
Roberto Di Marco: «È il nuovo sistema di assistenza alla guida che debutta sulla Africa Twin Adventure Sports DCT, nella configurazione che lo prevede. Usa un radar anteriore e uno posteriore e integra dieci funzioni. Ci sono il cruise control adattivo, lo Stop & Go, l’assistenza nella marcia in gruppo e nel mantenimento della distanza, gli avvisi di possibile collisione e la segnalazione dei veicoli nell’angolo cieco. Sono previsti anche un richiamo attraverso impulsi di frenata e un aiuto alla frenata d’emergenza quando il pilota frena. L’integrazione con il DCT permette di assistere anche arresto e ripartenza nel traffico. Resta un supporto: attenzione e responsabilità della guida rimangono al motociclista».
Fireblade: tre versioni per gli appassionati delle sportive
Dall’avventura alla pista: che cosa cambia sulla CBR1000RR-R Fireblade?
Roberto Pasquali: «Anche qui la famiglia diventa di tre modelli: Fireblade, Fireblade SP e HRC Works Edition. Honda dichiara che circa il 75% dei componenti è di nuova progettazione. Il quattro cilindri da 999 cc adotta un’aspirazione a lunghezza variabile su due stadi, mentre telaio e forcellone vengono rivisti per migliorare il comportamento in curva. C’è anche un serbatoio in titanio. La SP conserva le sospensioni elettroniche Öhlins; la nuova HRC Works Edition, monoposto e sviluppata come base di omologazione per la Superbike, adotta elementi aerodinamici in carbonio, sospensioni Öhlins a regolazione meccanica e freni Brembo Hypure Sports. Sono differenze tecniche sostanziali, soprattutto per chi frequenta i circuiti».
V3R 900 E-Compressor: la novità che guarda avanti
E la moto con il compressore elettrico? Perché sta facendo parlare tanto?
Roberto Di Marco: «La V3R 900 E-Compressor utilizza un tre cilindri a V di 75 gradi, da 900 cc, con un compressore comandato elettronicamente. L’idea è poter gestire la sovralimentazione indipendentemente dal regime del motore, ottenendo una risposta pronta anche in basso. Honda indica come obiettivo prestazioni paragonabili a quelle di una cilindrata superiore, mantenendo la compattezza del 900. A EICMA viene mostrato il modello destinato alla produzione, con elementi in titanio e un’evoluzione di Honda RoadSync che comprende comandi vocali assistiti dall’intelligenza artificiale. È un progetto da seguire; per disponibilità e condizioni commerciali bisogna attenersi alle comunicazioni ufficiali».
CBR500R FOUR e CBR600RR: due idee diverse di sportività
Anche nelle medie cilindrate arriva un quattro cilindri nuovo. Che moto è la CBR500R FOUR?
Roberto Pasquali: «La parola da sottolineare è proprio FOUR. Questa CBR introduce un quattro cilindri in linea nella classe dei 500, con una potenza dichiarata di 72 CV e un peso di 189 chili con il pieno. Ha un telaio a diamante in acciaio, forcellone in alluminio, forcella rovesciata KYB da 41 millimetri, pinze anteriori Nissin ad attacco radiale e Honda E-Clutch. È un progetto distinto dalla CBR500R bicilindrica: il carattere del motore e il modo in cui prende giri sono al centro della proposta».
La CBR600RR come si inserisce in questo quadro?
Roberto Di Marco: «Rimane una supersportiva con un quattro cilindri da 600 cc, pensata per chi cerca una guida molto precisa. Per il 2027 Honda lavora sull’aerodinamica e introduce un ABS con tre modalità, compresa un’impostazione per il circuito. La dotazione comprende piattaforma inerziale a sei assi, controllo di trazione, gestione dell’impennata e quickshifter in salita e in scalata. Conserva anche lo scarico centrale rialzato che ne caratterizza la linea. È una moto da valutare per l’insieme di ciclistica, motore ed elettronica».
Rebel 500: l’E-Clutch arriva anche sulla custom
Per chi preferisce una moto bassa e uno stile più tranquillo, che cosa propone Honda?
Roberto Pasquali: «La CMX500 Rebel mantiene la sua impostazione custom e il bicilindrico da 471 cc, con 34 kW, adatto alla patente A2. Le novità sono l’E-Clutch e un nuovo display TFT circolare con Honda RoadSync. L’E-Clutch gestisce la frizione nelle partenze, negli arresti e durante le cambiate: il pilota continua a selezionare le marce con il pedale e può usare la leva quando vuole. Il DCT, invece, può occuparsi anche della scelta dei rapporti. Capire questa differenza aiuta a valutare quale sistema sia più adatto alle proprie abitudini».
ADV125, SH350i e SH Mode: le novità per la città
Passiamo agli scooter. Il nuovo ADV125 porta davvero lo stile adventure nella piccola cilindrata?
Roberto Di Marco: «È la proposta che riprende il carattere della famiglia ADV in un formato 125 cc. Il motore è un eSP+ a quattro valvole, con Start & Stop e controllo di trazione HSTC. Ci sono display TFT da 5 pollici, Honda RoadSync, Smart Key e presa USB-C. Il serbatoio è da 8 litri, il vano sottosella da 27 litri e il parabrezza si può regolare su due altezze. La ruota anteriore è assistita dall’ABS. L’interesse sta nell’abbinamento tra protezione, capacità di carico e una posizione di guida adatta all’uso quotidiano».
Che cosa cambia, invece, nella famiglia SH?
Roberto Pasquali: «Sull’SH350i la novità più immediata è il display TFT a colori da 4,2 pollici con Honda RoadSync. Restano i cerchi da 16 pollici, il pianale piatto, la Smart Key e il controllo di trazione: caratteristiche che spiegano la diffusione di questo tipo di scooter. Anche lo SH Mode 125 si aggiorna nello stile e adotta un TFT da 4,2 pollici. Ha sella a 765 millimetri, Smart Key, USB-C e un sottosella da 18,5 litri. Sono due mezzi diversi per dimensioni e prestazioni, accomunati dalla ricerca di praticità negli spostamenti».
Le altre proposte 2027, dal turismo alle piccole cilindrate
Oltre ai nuovi progetti, come si completa il panorama Honda per il prossimo anno?
Roberto Di Marco: «La gamma resta molto ampia. Nel turismo ci sono Gold Wing e Gold Wing Tour, con il sei cilindri da 1.833 cc e il DCT a sette rapporti, e la NT1100, proposta anche con DCT e sospensioni elettroniche secondo l’allestimento. La CMX1100 Rebel mantiene la sua interpretazione della cruiser. Tra le naked, la CB750 Hornet 2027 conferma il bicilindrico da 92 CV e l’E-Clutch, con nuove colorazioni. X-ADV, Forza 750 e NC750X coprono esigenze diverse tra viaggio e uso quotidiano; ci sono poi le piccole MSX125 Grom e Vision 110. È utile distinguere i modelli completamente nuovi dagli aggiornamenti di dotazioni o colori: ogni novità ha il suo peso».
E per chi guarda al fuoristrada e alle nuove forme di mobilità?
Roberto Pasquali: «Ci sono le famiglie CRF250R e CRF450R, con le rispettive interpretazioni RX e HRC Works Edition, e le proposte Montesa Cota e 4RIDE per il mondo trial e motoalpinismo. A Milano Honda presenta inoltre la RN0, una e-mountain bike sviluppata con ROTWILD: telaio monoscocca in carbonio, sospensioni FOX e sistema di assistenza Shimano con batteria da 720 Wh. Su un piano diverso c’è l’EV OUTLIER Concept, con motori elettrici nei mozzi di entrambe le ruote: è una ricerca sul futuro, orientata al periodo dal 2030 in avanti. Un concept va raccontato per quello che è, senza confonderlo con un modello già acquistabile».
Da Milano a Sassa: le domande continuano in officina
Chi, dopo aver visto le immagini, vuole capire meglio una versione o una tecnologia, dove vi trova?
Roberto Di Marco e Roberto Pasquali: «Vi aspettiamo da Erre2Moto, la nostra officina autorizzata Honda nel nucleo industriale di Sassa, sulla strada statale 17, all’Aquila. Possiamo approfondire insieme le differenze tra i modelli, il funzionamento del DCT e dell’E-Clutch, le dotazioni e le esigenze di manutenzione. Per prezzi, arrivi e disponibilità faremo riferimento agli aggiornamenti ufficiali Honda. Portateci le vostre domande e raccontateci come usate la moto: è da lì che comincia il confronto più utile».