Una partita può raccontare molto più di un risultato. Sabato 7 novembre, alle ore 16, gli impianti sportivi del CUS a Centi Colella ospiteranno «Un’altra partita», l’iniziativa che porterà all’Aquila la Nazionale italiana di pallacanestro Trapiantati e Dializzati. L’obiettivo è promuovere la cultura della donazione degli organi attraverso lo sport e le testimonianze di chi ha affrontato un percorso di cura e ha ritrovato la possibilità di competere.
La formazione azzurra arriva con un risultato di prestigio: la medaglia d’oro conquistata ai Giochi mondiali dei trapiantati del 2025, disputati a Dresda, in Germania. All’Aquila il valore dell’appuntamento andrà però oltre il confronto sul parquet.
Tre squadre in campo a Centi Colella
Il programma prevede un triangolare tra la Nazionale Trapiantati e Dializzati, il Basket UnivAQ, rappresentativa degli studenti dell’Università dell’Aquila, e l’Old Basket Aquilano. La manifestazione è organizzata dal Centro Regionale Trapianti.
Per il pubblico sarà l’occasione di incontrare atleti che, dopo un trapianto o durante un percorso di dialisi, hanno continuato a coltivare la propria passione sportiva. La loro presenza rende concreto un messaggio spesso affidato soltanto a campagne informative: la donazione può incidere profondamente sulla vita delle persone e delle loro famiglie.
Sport e sensibilizzazione
Il titolo scelto per la giornata, «Un’altra partita», richiama la possibilità di affrontare nuove sfide dopo una fase difficile. Non si tratta di una competizione già disputata: il triangolare è in programma per sabato 7 novembre e l’iniziativa è aperta alla partecipazione e all’attenzione della comunità aquilana.
Il basket diventa così un linguaggio comune tra atleti, studenti, associazioni e cittadini. La presenza della Nazionale e delle due formazioni locali mette insieme esperienze differenti, unite dalla volontà di parlare di donazione senza rinunciare alla dimensione festosa dello sport.
Domenica il momento di raccoglimento
Il programma proseguirà domenica 8 novembre. Dopo una visita della città, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, conosciuta come le Anime Sante, è prevista una celebrazione dedicata alle persone trapiantate, a chi attende un organo e alla memoria dei donatori.
Due giornate diverse, dunque, ma legate dallo stesso tema: ricordare quanto una scelta di solidarietà possa aprire nuove possibilità e quanto sia importante parlarne anche fuori dagli ambienti sanitari.